Si è concluso da poche ore il campo estivo dei gruppi giovanissimi delle parrocchie dell'Arcella e di San Carlo Borromeo di Padova, che sono stati in casa dei missionari da domenica 2 agosto a questa mattina.

Esperienza di fraternità, amicizia e incontro con i più poveri, tra cui anche i giovani immigrati che fanno parte del progetto di accoglienza della diocesi di Chioggia (VE).

Al momento della verifica, che è durata inaspettatamente tre ore, ciascuno di loro ha potuto esprimere i propri sentimenti che portava in cuore al momento dell'arrivo, le proprie difficoltà incontrate nel corso delle attività, qualche ringraziamento. Vari di loro hanno condiviso che si portano a casa lo sguardo degli immigrati incontrati, giovani come loro che hanno già una vita segnata dalla sofferenza e dalla fatica. Uno sguardo che trasmette gioia nonostante tutto quello che hanno vissuto, ma anche uno sguardo di tristezza, come "se volessero piangere senza gridare" ha detto Stefano.

Fra Giambattista, frate conventuale dell'Arcella, che accompagnava i due gruppi cone assistente spirituale, ha ringraziato sia i ragazzi presenti, sia gli animatori con queste parole: "Ringrazio voi animatori perché ci avete creduto fin dalle fasi preparatorie di questo campo estivo. Ringrazio anche voi ragazzi perché avete creduto a questa esperienza buttandovi in ogni attività che vi è stata proposta. Il campo non finisce oggi, il campo comincia domani quando sarete a Padova in famiglia, con i vostri amici e coetanei. Questa esperienza vi sia di stimolo affinché quanto vissuto in questi giorni vi accompagni anche nel vostro quotidiano."

Enrico, uno dei ragazzi, ha ringraziato i missionari per l'accoglienza "epica" ricevuta.

Grazie a ciascuno per la scelta di esserci e di mettersi in gioco andando "Contromano".

Lotteria Missionaria CMV 2020