Michela Farci e Mauro Taddeo, coppia di sposi della Comunità nella sede di Quartu Sant’Elena, ci regalano alcune pennellate della loro vita insieme e della loro vocazione


Mauro: Ho conosciuto la Comunità nell'87, prima di incontrare Michela. Ho iniziato a far parte del Gruppo di Impegno Missionario Villaregia (GimVi), dove mi sono sentito accolto per quello che ero e non per come apparivo.

Nel gruppo ho imparato tante cose, soprattutto ad amare i poveri, che da quel momento sono sempre di più parte della mia vita. In Michela ho trovato gli stessi valori. Quando ci siamo fidanzati, anche lei è entrata nel gruppo, così oltre ad un cammino di formazione personale ne abbiamo iniziato uno come coppia.

 

Michela: Durante il fidanzamento ci siamo fatti accompagnare spiritualmente da un sacerdote missionario, perché per noi era importante volerci bene, ma in Dio e per i poveri. In Comunità abbiamo conosciuto alcune coppie di sposi missionari e il desiderio di una scelta più radicale cresceva sempre di più. 

 

Mauro: Siamo stati a lungo fidanzati prima di arrivare al matrimonio, per via degli impegni prima di studio e poi di lavoro. Far parte dei gruppi missionari della Comunità, inoltre, ci portava anche a scelte forse inusuali per una coppia di fidanzati: pregavamo il rosario con un gruppo di preghiera e andavamo al "bastione", una zona di Cagliari dove ci sono mercatini dell’usato, per vendere oggetti e devolvere il ricavato alle missioni.

Ciò ha fatto crescere la nostra relazione, l’ha popolata di amici, vicini e lontani.


Michela: Dopo il matrimonio, abbiamo detto il nostro Sì anche a Dio, entrando a far parte della Comunità come sposi missionari. Ecco, avevamo coronato il nostro sogno!

 

Mauro: Non proprio tutti! Il Signore ci ha regalato Chiara e Miriam e saremmo contenti che la famiglia continuasse a crescere. Con le bimbe ancora piccole, abbiamo esaudito un altro sogno, quello di fare un’esperienza in missione. Così, abbiamo vissuto per un anno e mezzo nella Comunità di Lima, Perù.

 

 

Michela: Abbiamo ricevuto più di quello che abbiamo donato! Ci siamo innamorati dell’essenzialità della loro vita, abbiamo imparato a vivere bene il presente.
Uno dei ricordi che portiamo nel cuore è legato a Carlos, un adolescente che con la sua famiglia viveva in una casa molto umile, fatta di stuoie e cartone. Carlos era un animatore dei bambini e diceva sempre: "La missione ha bisogno di noi, siamo piccoli missionari!". Come non commuoverci e convertirci dinanzi a chi nella sua povertà è capace di dare tutto.

 

Mauro:  Anche le bimbe hanno vissuto un'esperienza indimenticabile: hanno fatto amicizia con gli altri bambini dell’asilo, senza farsi frenare dalle difficoltà della lingua. Per la sua cresima, Chiara ha scelto una bomboniera solidale, il cui ricavato è stato donato per la missione del Perù.

 

Michela: L’esperienza in missione ha reso ancora più saldi i pilastri della nostra casa: essere in Dio, per gli altri, come coppia e come famiglia.

 

 

Grazie Mauro e Michela per averci fatto entrare nelle vostre vite, per averci fatto gustare la gioia di essere una coppia, una famiglia aperta agli altri e grazie per aver messo Dio al centro!


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