La Terza settimana dell’Ottobre missionario ci invita a riflettere sul tema della responsabilità, conseguenza inevitabile della necessità di annunciare il Vangelo. Nel momento in cui pensiamo a questo termine è immediato associarlo non solo a noi stessi, ma anche agli altri, o comunque ad una realtà esterna a noi. Proviamo allora a porci la domanda: responsabilità verso chi? Responsabilità di che cosa? Il termine responsabilità deriva dal latino respònsus, participio passato del verbo respòndere=rispondere. Forse allora è meglio riformulare la domanda “Rispondere a chi? Rispondere di che cosa? Responsabilità significa rispondere a Colui che ha preso l’iniziativa nei miei e nostri confronti e nei confronti di tutti gli uomini ancor prima di…

Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium al n. 24 scrive: “La comunità evangelizzatrice sperimenta che il Signore ha preso l’iniziativa, l’ha preceduta nell’amore (cfr 1 Gv 4,10), e per questo essa sa fare il primo passo, sa prendere l’iniziativa senza paura, andare incontro, cercare i lontani e arrivare agli incroci delle strade per invitare gli esclusi. Vive un desiderio inesauribile di offrire misericordia, frutto dell’aver sperimentato l’infinita misericordia del Padre e la sua forza diffusiva”.

Se responsabilità significa rispondere a Colui che ha preso l’iniziativa nell’amore, allo stesso tempo  significa anche prendere l’iniziativa verso coloro che non hanno ancora avuto la possibilità di rispondere a questo Amore, perché non l’hanno ancora conosciuto e sperimentato.

“Ogni cristiano è missionario nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio in Cristo Gesù; non diciamo più che siamo “discepoli” e “missionari”, ma che siamo sempre “discepoli-missionari”. Se non siamo convinti, guardiamo ai primi discepoli, che immediatamente dopo aver conosciuto lo sguardo di Gesù, andavano a proclamarlo pieni di gioia: «Abbiamo incontrato il Messia» (Gv 1,41)... E noi che cosa aspettiamo?” EG 120

Il tesoro di vita e di amore che è il Vangelo, che è Gesù, nella sua persona, nel suo modo di pensare e di agire, nella sua coerenza e credibilità, nella sua capacità di creare relazioni con tutti e in particolare con i poveri e i lontani, risponde ai bisogni più profondi dell’essere umano. Per questo ogni discepolo-missionario vuole testimoniare che “non è la stessa cosa aver conosciuto Gesù o non conoscerlo, non è la stessa cosa camminare con Lui o camminare a tentoni, non è la stessa cosa poterlo ascoltare o ignorare la sua Parola, non è la stessa cosa poterlo contemplare, adorare, riposare in Lui, o non poterlo fare. Non è la stessa cosa cercare di costruire il mondo con il suo Vangelo piuttosto che farlo unicamente con la propria ragione. Sappiamo bene che la vita con Gesù diventa molto più piena e che con Lui è più facile trovare il senso di ogni cosa.“  EG 266

La responsabilità chiama in causa ogni battezzato, l’annuncio del Vangelo non è relegato solo ad attori qualificati, “nella Chiesa tutti sono chiamati ad annunciare il Vangelo con la testimonianza della vita” (dal Discorso per la Giornata Missionaria Mondiale 2015). Tutti, dai vescovi ai sacerdoti, dai religiosi ai laici, dagli anziani ai giovani, dalle famiglie ai bambini, sono soggetti attivi di missione con il compito di allargare i confini della fede, sempre e comunque.

“La missione è passione per Gesù Cristo e nello stesso tempo è passione per la gente. Quando sostiamo in preghiera davanti a Gesù crocifisso, riconosciamo la grandezza del suo amore che ci dà dignità e ci sostiene; e nello stesso momento percepiamo che quell’amore che parte dal suo cuore trafitto si estende a tutto il popolo di Dio e all’umanità intera; e proprio così sentiamo anche che Lui vuole servirsi di noi per arrivare sempre più vicino al suo popolo amato e a tutti coloro che lo cercano con cuore sincero” o non lo conoscono ancora. (cfr Discorso per la Giornata Missionaria Mondiale 2015)

Abbiamo bisogno di uscire e di prendere l’iniziativa, cosa aspettiamo? 

Vivi la gioia della missione, come ti propone il video allegato.

 

Clicca qui per accedere al materiale, preparato dalle PP.OO.MM., che può servirti per rendere ancora più missionario questo mese di ottobre.

Le nostre sedi in Italia ti propongono vari appuntamenti per l'ottobre missionario: le proposte di Imola; quelle di Pordenone; altre da Quartu Sant'Elenaaltre ancora da Nola.

Articoli correlati: Contemplazione per una missione più autentica (1° settimana dell'ottobre missionario).

Il grande dono della vocazione misisonaria ad Gentes (2° settimana dell'ottobre missionario).