Per l’intera giornata di venerdì 25 settembre 2015 don Roberto Laurita, parroco a San Giorgio Martire in Pordenone e autore di numerose pubblicazioni, ha curato, per i membri interni del Centro missionario, un incontro di formazione dal titolo Quando la nostra comunicazione è eticamente corretta. Strutturando l’incontro  in momenti diversi, tra cui un lavoro di gruppo e il confronto di esperienze dirette, il relatore ha esaminato alcune tecniche, principi e funzioni che si rivelano determinanti per una buona comunicazione, anche e soprattutto nella catechesi. 


Tutti siamo verosimilmente disposti a riconoscere che nella comunicazione catechetica il contenuto è il “pezzo forte”, tanto più se si parla dell’Altissimo, e tuttavia, il come se ne parla, la coerenza, il linguaggio scelto, le argomentazioni a sostegno, possono fare un’enorme differenza riguardo al segno lasciato nella vita delle persone a cui ci stiamo rivolgendo.


Quando ci apprestiamo a comunicare la nostra buona notizia diventa importante, ad esempio, curare il nostro linguaggio tenendo conto dei nostri destinatari: adulti, giovani, bambini hanno normalmente modi di comprendere e reagire diversi tra loro.


In ogni caso, va tenuto in debito conto che il messaggio cristiano non può essere valutato in termini di efficacia, come si farebbe in qualsiasi altro ambito, ma di fecondità, che si misura con il tempo, e non può che passare attraverso la trasparenza, la libertà dal consenso ad ogni costo, la relazione vera.