Sette giovanissimi del GimVi di Imola, accompagnati dai loro animatori, i coniugi Francesco e Cristina Fantoni e la missionaria Claudia Toccas, hanno sperimentato la bellezza di partecipare al Giubileo dei Ragazzi a Roma, incontrandosi con Papa Francesco e con la folla di adolescenti accorsi per questo evento. Condividiamo alcuni stralci del loro diario di bordo che lascia trasparire emozioni e voglia di esserci.

"Dopo sette ore di viaggio, nel bus organizzato dalla Pastorale Giovanile di Imola, siamo giunti a Roma alle 7:30 del 23 aprile, e accolti con calore da don Stefano Alberici, della parrocchia di San Girolamo a Corviale. Appena in tempo per scaricare le nostre borse e ripartire verso la méta del nostro viaggio: la Porta Santa. All’uscita della Cattedrale di San Pietro vi era la possibilità di confessarsi, e tra i sacerdoti abbiamo saputo che per un’oretta c’è stato anche Papa Francesco. Un’emozione unica! Il pomeriggio lo abbiamo dedicato al riposo per riprenderci dal viaggio notturno e dalle emozioni. Alla sera di nuovo in cammino verso lo stadio olimpico per la festa assieme ai 70000 compagni di Pellegrinaggio. E’ stato un momento coinvolgente per tutti noi ragazzi non solo per i cantanti che si sono susseguiti sul palco, ma soprattutto per le parole di Papa Francesco che hanno toccato i nostri cuori: ”… se la nostra vita è senza Dio siamo come un cellulare senza campo, serviamo a ben poco, non possiamo comunicare con nessuno!”

La domenica sempre sveglia all’alba 6:30 per tornare in piazza S.Pietro per la Messa col Papa dove come sempre lui ha saputo toccare tasti importanti della nostra vita: l’affettività, la necessità di essere liberi che non significa fare quello che si vuole, l’importanza di puntare in alto perché siamo fatti per cose grandi e non per la mediocrità, l’importanza di sognare e di restare in piedi perché Dio ci ha creati per stare in piedi, e non è mancato il paragone a misura di giovani, la felicità non è un App che si scarica sul telefonino!

Siamo tornati a Imola il lunedì, carichi di tante emozioni e di una comprensione nuova della misericordia di Dio che si sperimenta in tante forme. Siamo tornati carichi di gioia e di amicizie nuove!.

Centro missionario diocesano Forlì