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Angolo degli amici
 

L'apparizione di Gesù ai discepoli di Emmaus
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Descrizione iconografica
Nell’icona dei discepoli di Emmaus, in primo piano, troviamo la tavola imbandita dove Gesù si presenta nell’atto di benedire il pane. Il calice è il grande segno di riconoscimento del Signore vivente e presente. I discepoli appaiono in atteggiamento di accoglienza del Risorto presente in mezzo a loro. La mensa è evidentemente un banchetto eucaristico nel quale la frazione del pane equivale alla celebrazione eucaristica: “prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro” (Lc 24,30). Sono i gesti della Cena del Signore e della moltiplicazione dei pani, quando apparve loro “potente in opere e parole” (Lc 24,19).

L’immagine si sviluppa secondo uno schema che riproduce il percorso di andata ad Emmaus e di ritorno a Gerusalemme dei discepoli, trasparenza del loro cammino interiore e spirituale: dalla speranza perduta alla gioia del ritrovamento, dalla delusione provocata dalla morte del Maestro, alla fede maturata nell’incontro con Lui risorto. Sullo sfondo si vedono, infatti, i discepoli mentre camminano con Gesù in persona, intento a spiegare le Scritture, mentre sulla destra i due, una volta riconosciuto il Signore, fanno immediatamente ritorno a Gerusalemme per annunciare che Cristo è veramente risorto. Gesù in questo punto dell’icona non è più fisicamente con loro poiché è già entrato nella gloria di Dio.

Il drappo rosso, oltre ad indicare che la scena si svolge all’interno di una casa, esprime anche la continuità tra Gesù Parola vivente e Gesù Eucaristia.

L’immagine trasmette un importante significato teologico: mentre la Sacra Scrittura rende testimonianza al Cristo risorto, l’Eucaristia dà alla Chiesa il Risorto stesso, vivente e presente. La Sacra Scrittura rende ardente il cuore pigro; l’Eucaristia toglie l’incapacità di intendere.

La presenza del Risorto entra, attraverso la Sacra Scrittura, interpretata alla luce della Risurrezione e dell’Eucaristia, nella coscienza del credente e fa ardere il suo cuore della viva fiamma dello Spirito Santo. L’Eucaristia non è soltanto il ricordo della morte del Signore, ma memoriale della sua Morte e Risurrezione.

L’insistente invito dei discepoli a “restare con loro” è la preghiera della comunità dei credenti di tutti i tempi che, celebrando il banchetto eucaristico, attualizza la promessa del Risorto: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20). La presenza del Vivente è apportatrice di salvezza per tutti. I discepoli di Emmaus sono prototipo di ogni discepolo raggiunto dalla salvezza e inviato per invitare anche gli altri al banchetto preparato per tutti dal Risorto.



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