A Yopougon (Costa d'Avorio) grazie al progetto "Ci Sono Anch'io", promosso dalla Comunità Missionaria di Villaregia in collaborazione diverse realtà locali, 121 bambini che vivono nella baraccopoli di Yahossei sono oggi registrati all'anagrafe e sono quindi in possesso del loro certificato di nascita. 


121 bambini di Yopougon sono oggi in possesso del proprio certificato di nascita. Un risultato frutto del sostegno di chi ha scelto di sostenere il progetto "Ci Sono Anch'Io" permettendo ai missionari e ai tanti volontari che operano nella missione ivoriana della CMV di poter avviare le pratiche per la richiesta dei certificati di nascita.

 

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Nessuna identità, nessun diritto. Sono infatti numerosissimi i bambini (e gli adulti) nei quartieri precari di Abidjan senza un'identità legalmente riconosciuta, che ufficialmente non esistono e non hanno alcun diritto: non possono iscriversi a scuola, non possono ricevere cure mediche, non sono protetti in caso di lavoro minorile o maltrattamento e una volta raggiunta la maggiore età sono esclusi anche dalle liste elettorali. Sono parte di un popolo invisibile ma numerosissimo: una seconda generazione che ufficialmente non esiste.  In caso di disastri naturali, conflitti o sfruttamento minorile, se i bambini vengono separati dalle loro famiglie, riunirli ad esse viene reso estremamente difficile dalla mancanza di una documentazione ufficiale.


Mancata iscrizione all'anagrafe. Perché? Sono diverse le cause per le quali le famiglie non registrano all'anagrafe i propri bambini: spese proibitive, inconsapevolezza delle leggi o processi, barriere culturali e il timore di un'ulteriore discriminazione o emarginazione.

La registrazione delle nascite è più di un diritto. È lo strumento che, prima di tutto, permette alle società di riconoscere l'identità di un bambino e la sua esistenza.

 


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