P. Mauro Draghi con i bambini a Yopougon CMV Comunità Missionaria di Villaregia

Mauro Draghi, prima di consacrarsi al Signore nella Comunità Missionaria di Villaregia, era un giovane musicista in cerca di fortuna. Dal 2001 al 2009, ha vissuto gli anni della formazione a Lonato del Garda per partire poi verso la Comunità di Yopougon nella quale ha trascorso sei anni di permanenza. Nel 2015 è rientrato a Lonato, dove attualmente è responsabile della Comunità.


Gli anni della formazione – “Ancora studente all’università di lingue, frequentavo un corso per direttori d’orchestra dopo aver concluso gli studi al Conservatorio. Amavo molto viaggiare e spesso ero in giro per l’Europa per fare esperienza nel campo della musica. Per mantenere questo stile di vita, ma anche perché volevo essere indipendente e non pesare sul bilancio di casa, lavoravo come cameriere in un ristorante. Ero insegnante di flauto e mastro della banda nella scuola di musica del mio paese.
 


Passione per la musica
 

L’incontro determinante - Il mio primo vero incontro con un povero fu quando mi trovavo in Bulgaria per un corso. Nella piazza davanti al teatro della città un ragazzo si fermò davanti a me, cadde a terra, mi pulì le scarpe con la manica del suo cappotto stracciato e mi chiese qualche soldo per mangiare. Io rifiutai impaurito e fuggii lontano ma quell’incontro ha segnato la mia vita per sempre e il volto di quel ragazzo che non ho saputo aiutare è ancora scolpito nella mia memoria. Ho provato un grande dispiacere di fronte al mio cuore duro. 

Riaprirsi all’amore - Dopo quell’esperienza, un giorno, un amico sacerdote mi ha invitato ad andare a Villaregia per portare dei doni e per presentarmi i missionari. Fu come entrare a casa mia, pur non essendoci mai stato. Di lì a poco cominciai a frequentare gli incontri mensili del Gruppo Missionario dei Giovani e in pochi mesi fu chiara per me la chiamata del Signore a lasciare tutto per seguirlo come missionario.
 

 
P. Mauro durante la costruzione della Casa di Lonato del Garda
 

In quel periodo avevo ricevuto diverse offerte di lavoro, fra cui un posto come responsabile musicale nel comune del mio paese. Era per me qualcosa di molto bello perché amavo quella realtà e, soprattutto, avevo imparato ad amare i giovanissimi che frequentavano la scuola. Attraverso di loro ho potuto scoprire la bontà di Dio e la gioia di fare qualcosa e di importante per gli altri. In quel periodo avevo anche incontrato un’amica del conservatorio con cui avevo perso i contatti per anni. Dopo qualche pomeriggio passato insieme, nel mio cuore si era riacceso l’amore. Ero, infatti uscito da una storia di fidanzamento durata cinque anni e avevo deciso di non impegnarmi più con nessuno per non far soffrire altre persone. Quando il mio cuore si è riaperto all’amore è stata come una primavera piena di sole…ma, attraverso quella esperienza che oggi ricordo con molto affetto, ho capito che Dio mi stava chiamando a qualcosa di diverso…Mi sono sentito profondamente libero, con ogni porta aperta, e nella libertà ho scelto…
 


P. Mauro durante gli anni di servizio in Costa d'Avorio
 

Una scelta di cuore - Oggi, dopo quasi vent’anni sono felice di essermi fidato del Signore anche se, quando ho detto il mio primo “Sì” avevo fatto un vero e proprio salto nel buio. Amo il Carisma della Comunità e il dono di relazione che il Signore ha deposto nelle nostre mani. Sono convinto che il nostro mondo ferito abbia un bisogno urgente di relazioni vere e di aprirsi all’altro, alla diversità, alle altre culture”.

P. Mauro

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