Questo bambino abbraccia il mondo perché tutti siano una cosa sola. Il Natale è venuto. Il Suo Regno verrà


Non si capisce il Natale senza aver condiviso il tempo d’Avvento in compagnia dei poveri e degli sconfitti della storia. Perché per "gustare" questo giorno occorre aver camminato nelle notti del mondo: “Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse” (Is 9,1).

 

Solo chi ha occhi abituati al buio può accorgersi della luce flebile e povera del Natale. Nella notte più lunga dell’anno qualcosa si inverte e la luce riprende i suoi spazi. Sì, la Luce del Natale. Una povera luce. Che non trova casa né spazio fra i suoi, ma brilla, debole e mite in una mangiatoia custodita da un uomo e una donna. Dio vince così la notte. Dio vince così le nostre notti di sconforto, di buio profondo. Con una debole luce.

 

E mentre i grandi dominano le nazioni e i potenti chiedono ai poveri di contarsi nel pallottoliere dei sudditi, Dio nasce povero in fila con i nessuno del mondo. Un Dio nessuno. Paradossale. Scrive il teologo L. Boff: “Tutti vogliono crescere nel mondo, ogni bambino vuole essere uomo. Ogni uomo vuole essere re. Ogni re vuole essere ‘dio’. Solo Dio vuole essere bambino”. Dio vuole essere un bambino per venire in braccio a me che non ho più speranza. Dio vuole essere un bambino per dirmi che la vita continua e i giorni non sono finiti. Per sorridermi povero e farmi accettare di essere qualcuno.

 

La poetessa Alda Merini amava ripetere: “Ci si abbraccia per ritrovarsi interi”. E lui mi abbraccia, bambino, per farmi ritrovare intero, per farmi ritrovare il mio volto e con il mio il volto degli altri. A Natale questa novità di vita non è per qualcuno o per un generico tutti, ma è per te, per me, per noi.

A Natale una piccola luce sconvolge il buio, un piccolo bambino apre un varco fra i muri della storia. Qualcuno ha calcolato che mettendo in fila tutti i 77 muri eretti per dividerci e i fili spinati che separano i Popoli si riesce a compiere il giro del mondo, quasi ad abbracciarlo di divisione. Invece questo bambino abbraccia il mondo perché tutti siano una cosa sola.

Il Natale è venuto. Il Suo Regno verrà. A noi la fiducia di seguire lo ‘stile’ di questa povera Luce che guida ciascuno su vie di Pace. 

p. Luca Vitali, missionario