La Storia della Comunità Missionaria di Villaregia

1981 - La Comunità Missionaria di Villaregia comincia a esistere nel 1981, quando Sua Ecc.za Mons. Sennen Corrà, allora vescovo di Chioggia, accetta la richiesta di P. Luigi Prandin e Maria Luigia Corona, fondatori della Comunità, di accogliere la nascente realtà nella diocesi veneta, e la erige in pia unione di culto e religione. Il vescovo coglie nel primo gruppo di giovani che desidera vivere una vita di radicalità evangelica, l’azione di Dio che, mediante il suo Spirito, suscita nella Chiesa carismi rispondenti alle esigenze dei tempi.

Il nome - All’inizio ci si voleva chiamare semplicemente “Comunità Missionaria”. Le due parole, infatti, bastano a definire la nostra realtà: persone che desiderano vivere in comunione fraterna, quindi “Comunità”; chiamata e impegnata a vivere quella dimensione essenziale dell’identità della Chiesa che è la missione, nella specifica connotazione di “missione ad gentes” (ai popoli), quindi “Missionaria”. Ma a distinguerla da tante altre comunità con finalità missionaria esistenti nella Chiesa, si è scelto di aggiungere la specificazione: “di Villaregia”, nome del piccolo centro rurale dove sorge la casa madre.


La piccola frazione di Villaregia poco dopo l'arrivo dei missionari nel 1981

In un piccola frazione del Polesine - Mons. Sennen Corrà mette a disposizione dei missionari una casa a Villaregia, località del comune di Porto Viro, in provincia di Rovigo: un pugno di case a ridosso dell’argine del fiume Po, e attorno immense distese di campi coltivati a mais o soia. Un’altra casa a pochi chilometri di distanza accoglie le missionarie.

In Sardegna - Un altro gruppo di missionari e missionarie è accolto in diocesi di Cagliari. Qui, già nei mesi precedenti, le missionarie incominciano a vivere insieme in un appartamento messo a disposizione da una famiglia di amici a Quartu Sant’Elena (CA), mentre i missionari si sistemano in una casetta di campagna a San Sperate (CA), a circa venticinque chilometri dalla residenza femminile. E’ in Sardegna, in effetti, che alcuni anni prima si muovono i primi passi che porteranno alla nascita della CMV.


L'inizio della vita della Comunità è caratterizzato dall'esperienza della Provvidenza, manifestazione della fedeltà di Dio

Diversi stati di vita - La comunità nasce come realtà plurivocazionale: laici e chierici, celibi e sposi, uomini e donne, accomunati da un unico carisma, dalla stessa spiritualità, dallo stesso anelito: essere comunità per la missione ad gentes. La Comunità si struttura in diversi nuclei in cui i membri assumono i consigli evangelici secondo il proprio stato di vita.

Accanto ad essi, sin da subito vi sono altre persone che ne condividono le finalità e la spiritualità; senza assumere vincoli giuridici di appartenenza alla CMV, si sentono parte viva della stessa famiglia. Sono parenti, volontari, amici, benefattori, che collaborano attivamente alla fioritura della nuova realtà e in essa trovano un cammino di formazione cristiana, uno spazio per il servizio alla missione, un luogo in cui vivere una spiritualità trinitaria missionaria. Qualche anno dopo, anche essi verranno riconosciuti come parte integrante della Comunità nel ramo dei membri aggregati.

1984 - Nuova veste giuridica e sviluppo - Il 25 marzo 1984, in forza del nuovo codice di diritto canonico, Mons. Sennen Corrà erige la Comunità in associazione pubblica di fedeli, di diritto diocesano. Nel dicembre 1985 la Comunità supera i confini europei per approdare in America Latina, a Belo Horizonte (Brasile) e a Lima (Perù).


Arrivo dei missionari nella periferia di Lima; celebrazione in uno dei quartieri della missione nel 1986

1989 - Andate in tutto il mondo - Il numero dei membri aumenta, nuove Comunità prendono vita in diocesi di Nola (1989) e di Pordenone (1991), in Costa d’Avorio (1991) e negli anni successivi in Messico e a  Porto Rico.

2002 - Il riconoscimento pontificio - Il 26 maggio 2002, il Pontificio Consiglio per i Laici erige la Comunità in associazione pubblica internazionale di fedeli. Gli Statuti, dopo un quinquennio ad experimentum, ottengono l’approvazione definitiva il 26 maggio 2007.

2004 - La famiglia cresce. Verso il Mozambico - Negli anni successivi la CMV dà vita anche a degli enti non profit che operano nel settore della cooperazione internazionale e dei progetti di sviluppo. Nel 2004 nasce in Italia la COMIVIS Onlus (Comunità Missionaria di Villaregia per lo Sviluppo) e negli altri paesi in cui la CMV opera altre associazioni locali con la stessa finalità. Nel 2009 si parte per il Mozambico, assumendo una vasta missione nella periferia di Maputo, la capitale.


Nel 2009 la Comunità assume una nuova missione a Maputo (Mozambico)

2012 - Il commissariamento - Il 2012 è un anno particolarmente doloroso. In data 22 maggio 2012, il Pontificio Consiglio per i Laici, dopo approfondita indagine, decreta la rimozione dalla carica di presidenti dei fondatori della Comunità Missionaria di Villaregia, padre Luigi Prandin e Maria Luigia Corona, e dispone la loro dimissione da membri dell’Associazione con l’ingiunzione di non risiedere in futuro in nessuna casa della medesima. All'allontanamento definitivo dei fondatori fa seguito la nomina di un Commissario Pontificio nella persona di padre Amedeo Cencini, che guiderà la CMV fino al 2015 coadiuvato da quattro consiglieri di sua nomina, scelti tra gli stessi membri della Comunità. La presenza di P. Cencini e il suo impegno generoso e competente nel svolgere il suo delicato servizio sono una benedizione della provvidente mano di Dio.

Il Pontificio Consiglio per i Laici, nella persona di del Card. Stanislaw Rylko, di Mons. Joseph Clemens e di Mons. Miguel Delgado, accompagna con grande sollecitudine il delicato passaggio della vita della Comunità, manifestando in tanti modi la maternità della Chiesa, confermando in pieno la validità del carisma della CMV, incoraggiando i suoi membri a proseguire con dedizione la loro azione missionaria ed evangelizzatrice.


Assemblea Generale del luglio 2015 con la quale termina il triennio di commissarimento

2015 - Il ristabilimento del governo ordinario - Nel luglio 2015, dopo tre anni di competente lavoro, il Commissario Pontificio introduce la CMV nella Assemblea Generale che ha tra i suoi compiti lo ristabilimento del governo ordinario. I 48 delegati, giunti dalle diverse comunità, eleggono il nuovo presidente, P. Amedeo Porcu, e i membri del consiglio di presidenza.

La vita della Comunità, profondamente segnata dal doloroso passaggio del 2012, riprende con maggiore serenità, con nuove prospettive missionarie, con l'esperienza della misericordia ricevuta che diventa compito: annunciare la bontà di Dio nella fragilità umana; servire in umiltà la Chiesa e i fratelli offrendo con generosità e novità il carisma ricevuto.

"Riprendiamo dunque il nostro cammino, con fiducia e speranza. Si apre una nuova pagina della nostra storia, una pagina inedita. Non mancheranno le fatiche e le prove, ma sappiamo che il momento più buio è ormai dietro di noi. Non siamo soli, non lo siamo mai stati e mai lo saremo. Ora la Chiesa ci invita a camminare con le nostre gambe e ci assicura che Lei resterà sempre al nostro fianco, ma, e soprattutto, possiamo contare sulla presenza fedele di Lui, il Signore nella nostra vita, che continuerà ad esserci Fedele, a parlarci, a condurci e a manifestarci la Sua volontà. La gioia del Signore sia la nostra forza, la luce della comunione fraterna la nostra lampada, la passione per l’annuncio e l’amore per i poveri il nostro fedele impegno". (Dal documento finale dell'Assemblea Generale del luglio 2015)



Nuova missione in Burkina Faso: P. Martin Ouedraogo, missionario della CMV, con alcuni laici nella missione di Ouagadougou

2016 - Un nuovo slancio missionario - Il nuovo governo assume le indicazioni dell'Assemblea Generale, che auspica, tra le altre cose, un rinnovato slancio missionario e una nuova presenza in Africa e in Asia. L'accoglienza del card. Philippe Ouedraogo, Arcivescovo di Oaugadougou, capitale del Burkina Faso, permette ai missionari di iniziare una nuova missione nella periferia della città. In contemporanea vengono avviati i contatti in vista di una nuova comunità nel continente asiatico.