Messaggio Papa Quaresima 2018

Incantatori di serpenti, ciarlatani, truffatori: sono i «falsi profeti», al centro del messaggio del Papa per la Quaresima 2018, presentato il 6 febbraio, e dedicato a un versetto del Vangelo di Matteo: "Per il dilagare dell’iniquità l’amore di molti si raffredderà"


Per la Quaresima di quest’anno il Santo Padre invita i credenti, che si preparano a celebrare l’evento centrale della vita cristiana, a porre attenzione su uno dei pericoli che possono ostacolare il cammino di maturazione della fede, un processo che, se non colto in tempo, può condurre alla cristallizzazione della fede e quindi alla sua morte. Si tratta del raffreddarsi del nucleo essenziale e fondamentale del nostro essere, ossia l’amore

I falsi profeti. L’immagine di partenza: una "grande tribolazione" in cui "potrebbe trovarsi la comunità dei credenti: di fronte ad eventi dolorosi, alcuni falsi profeti inganneranno molti, tanto da minacciare di spegnere nei cuori la carità che è il centro di tutto il Vangelo". Un monito quindi contro quei falsi profeti di oggi che offrono felicità a buon mercato, guadagni facili, liberazioni illusorie e tutte quelle "soluzioni semplici e immediate alle sofferenze», ma che invece rubano «ciò che è più prezioso come la dignità, la libertà e la capacità di amare". 

Una minaccia alle nostre "certezze". "Ciò che spegne la carità è anzitutto l’avidità per il denaro, radice di tutti i mali. Il dio denaro si tramuta in violenza che si rivolge contro «coloro che sono ritenuti una minaccia alle nostre certezze: il bambino non ancora nato, l’anziano malato, l’ospite di passaggio, lo straniero, ma anche il prossimo che non corrisponde alle nostre attese".

Le prime vittime, i giovani. Di questa "iniquità" che, dilagando, rischia di raffreddare l’amore di molti - come recita il titolo del messaggio, tratto dal Vangelo di Marco - le prime vittime sono i giovani . A quanti di loro, esclama Bergoglio, "è offerto il falso rimedio della droga, di relazioni “usa e getta”, di guadagni facili ma disonesti ! Quanti ancora sono irretiti in una vita completamente virtuale, in cui i rapporti sembrano più semplici e veloci per rivelarsi poi drammaticamente privi di senso! Questi truffatori - ammonisce - che offrono cose senza valore, tolgono invece ciò che è più prezioso come la dignità, la libertà e la capacità di amare . È l’inganno della vanità, che ci porta a fare la figura dei pavoni... per cadere poi nel ridicolo". E "dal ridicolo non si torna indietro", avverte il Papa. 


LEGGI IL MESSAGGIO INTEGRALE


Discernere nel proprio cuore. "Da sempre il demonio, che è menzognero e padre della menzogna, presenta il male come bene e il falso come vero, per confondere il cuore dell’uomo". Nel ribadire questa verità, il Papa esorta ognuno di noi "a discernere nel suo cuore ed esaminare se è minacciato dalle menzogne di questi falsi profeti".

Terra, cielo e mare avvelenati. Anche il creato, dice, "è testimone silenzioso di questo raffreddamento della carità: la terra è avvelenata da rifiuti gettati per incuria e interesse; i mari, anch’essi inquinati, devono purtroppo ricoprire i resti di tanti naufraghi delle migrazioni forzate; i cieli – che nel disegno di Dio cantano la sua gloria – sono solcati da macchine che fanno piovere strumenti di morte". 

Segni di una mancanza d'amore. Il Pontefice elenca gli altri segni evidenti di questa "mancanza di amore", che sono quelli già indicati nella Evangelii gaudium : "l’accidia egoista, il pessimismo sterile, la tentazione di isolarsi e di impegnarsi in continue guerre fratricide , la mentalità mondana che induce ad occuparsi solo di ciò che è apparente, riducendo in tal modo l’ardore missionario».

Preghiera, elemosina e digiuno. Sono le tre pratiche quaresimali che il Papa menziona al termine del messaggio come "rimedio" alla mancanza di amore. "Come vorrei che l’elemosina si tramutasse per tutti in un vero e proprio stile di vita!", l’auspicio di Francesco, che in Quaresima esorta ad essere generosi nella colletta per le Chiese e le popolazioni in difficoltà. Infine, l’appello a tutti gli uomini e le donne di buona volontà a pregare e digiunare insieme per scongiurare "il dilagare dell’iniquità del mondo", e l’invito a partecipare all’iniziativa “24 ore per il Signore, che il 9 e il 10 marzo vedrà aperta almeno una chiesa in ogni diocesi del mondo per permettere di accedere alle confessioni, in un contesto di adorazione eucaristica.