Dal 20 al 22 febbraio si è svolto a Villaregia il terzo Giona. Ancora una volta una occasione speciale, sia per la ventina di giovani-adulti che vi hanno partecipato, sia per chi ha fatto parte dell’équipe. Sono stati solo tre giorni che ne valgono tanti di più. Per tutti è stato un viaggio ricco di opportunità di riflettere, entrare dentro se stessi e guardare alla propria realtà, da soli ed in gruppo, ma con gli occhi amorevoli del Padre.  E’ questo amore ritrovato che ci trasforma, ci dà la gioia e la forza di procedere, con coraggio e maggiore chiarezza, verso le nostre mete, come testimoniato da molte condivisioni finali:

“Mi porto a casa la consapevolezza che la vita è nel presente, qui e ora, ed è piena della provvidenza del Padre.  Oggi scelgo, oggi agisco, oggi costruisco la mia vita”.   

 “Mi trovo probabilmente ancora nella pancia della balena, ma mi sento scossa dalla inconsueta  vividezza con cui mi appare la responsabilità di vivere e di non lasciarsi vivere nel brodo delle decisioni non assunte o dei desideri accantonati”.

“Quello che mi ha ricordato questo Giona è che non siamo soli a sentirci in difficoltà, a soffrire. Tutti noi abbiamo delle ferite, alcuni anche più profonde delle mie. Ma qui mi avete ricordato che in Dio vi è la speranza, posso continuare a camminare e a costruire un futuro nuovo; nulla è impossibile a Dio”.    

  [momenti di gioia] “Mi sono reso conto che non sono solo, Dio è sempre con me e mi accompagna nella vita; questo per me fa una grande differenza!”

“Quello che mi stupisce è che ora siamo completamente diversi da come eravamo al nostro arrivo. Prima eravamo stanchi, tristi e chiusi. Stasera siamo pieni di gioia e ci dispiace lasciarci.”

“Per me non è più come prima, quando sono arrivato… ora vi conosco, con alcuni di voi ho condiviso emozioni e riflessioni importanti, ora siete nel mio cuore”.