missionaria Messico Villaregia

In occasione dell'Ottobre Missionario, Maura Alhuay ha voluto condividere i momenti più importanti dell'esperienza fatta in Italia che porterà con sé in Messico, paese per il quale partirà a giorni


"Gioia, pace e gratitudine saranno le mie compagne". Maura Alhuay, missionaria peruviana della Comunità Missionaria di Villaregia, dopo diversi anni in Italia parte per il Messico. Prima di partire ci ha raccontato la sua scelta missionaria.

Com'è iniziata l'avventura missionaria nella tua vita?

Fin da quando ero giovanissima mi attirava il desiderio di aiutare e di essere a fianco delle persone bisognose e dei poveri; riconosco che questa forza e dedizione mi arrivava da una persona: Gesù Cristo! Posso dire che questa medesima forza mi ha sostenuto nel Sì detto come risposta alla sua chiamata e cosi è iniziata una nuova storia, seguire la missione che Gesù ci ha affidato: “Date loro voi stessi da mangiare”.

 

Nella tua vita di donazione a Dio sei stata vari anni in servizio nella tua terra natale, Lima, cosa ha caraterizzato quel periodo della tua vita? 

Gli anni trascorsi a Lima sono stati anni di costante formazione missionaria e di crescita personale. Cammino fatto insieme ai fratelli della missione della periferia sud di Lima che ringrazio per la loro fiducia, per la loro accoglienza, per l’affetto che ci siamo scambiati, per ogni condivisione di vita che mi hanno offerto; grazie per i sogni che siamo riusciti a realizzare con gli adulti, i giovani e le famiglie. Ringrazio ancora, perché vivendo in mezzo a loro, mi hanno permesso di essere testimone dell’amore di Cristo nei due periodi trascorsi nella missione di Lima-Perù.

 

 

E  l'esperienza vissuta in Italia? 

L'esperienza italiana è divisa in due momenti principali: il primo nella casa madre di Villareggia e poi nell'apertura del nuovo Centro missionario di Lonato. Il secondo a Roma e nella Comunità di Imola. L’incontro con una cultura nuova ha arricchito la mia persona, porto con me un bagaglio pieno di rapporti costruiti in questi anni, tante conoscenze acquisite nella animazione missionaria fatta nelle parrocchie, scuole e con i gruppi che sono venuti al centro missionario.

Realizzando attività di evangelizzazione e di apostolato ho goduto del dono della comunione condivisa, della fraternità e la gioia di parlare di Dio alle persone che abbiamo incontrato in diversi luoghi. Un grazie speciale per l’esperienza di fraternità, di edificazione ricevuta nella vita quotidiana condivisa coi fratelli africani nella comunità di Imola, convivenza semplice con dei giovani che sono arrivati in Italia per diversi motivi e si sono trovati sprovvisti di una casa e di una famiglia. Grazie perché in pochi mesi si è fatto concreto il mio amore per i fratelli del continente africano, esperienza che mi spinge andare oltre.

 



Quali sentimenti ti accompagnano in questa nuova partenza per il Messico?

Gratitudine, per questa possibilità di vivere un pezzo della mia vita coi fratelli messicani e fare tesoro dei loro valori umani, culturali e cristiani. Già da adesso sento ammirazione per il loro amore alla Vergine di Guadalupe che si esprime in tanti gesti. Gioia; questo dono dello Spirito mi accompagni in questa novità: realtà che porto nel cuore e che desidero tanto conoscere e amare. Pace perché sogno una umanità in pace. Pace che vorrei avere sempre in me, pace che il Signore ci ha lasciato in eredità e che auguro a ogni persona che incontrerò.
 


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