Giovani Liberi

Libertà: dono e responsabilità. I giovani si trovano a Villaregia per crescere nel coraggio di scegliere. 


Lo scorso week end 40 giovani tra i 18 e i 30 anni si sono ritrovati nella comunità missionaria di Villaregia per condividere due giorni dal tema "Liberi di volare".
Guidati dagli interventi e dalle testimonianze di missionari e laici, si sono interrogati sul significato di libertà e sui limiti fisici, psicologici, geografici e culturali che la possono ostacolare. Quali sono le mie catene? Cosa mi impedisce di essere libero? Quali sono le mie schiavitù? Da qui l'importanza di prenderne consapevolezza per poterli superare. Riprendendo lo spettacolo de "Il Muro", scritto e interpretato da M. Cortesi e M. Moschini, a cui i giovani hanno assistito in occasione del Raduno di Nola, si è visto come ciascuno di noi non possa scegliere né la data di nascita né quella di morte, ma possa decidere come impiegare la propria vita, come colorare il trattino che nella lapide separa le due date. Com'è stato il mio passato? Come sto vivendo il mio presente? Quali sono i miei progetti futuri? 


Un momento di riflessione è stato dedicato anche alle false libertà, a dove queste possono portare, focalizzando l'attenzione sugli aspetti del consumismo e dell'edonismo al giorno d'oggi. La mia libertà rispetta l'altra persona? La mia libertà ha conseguenze negative verso gli altri?
A tutto ciò non sono mancate l'amicizia, la gioia, la voglia di stare insieme e di far volare ciascuno la propria mongolfiera, svincolata da pesi e schiavitù per volare sempre più in alto alla ricerca della vera libertà.

 

 

Ecco qualche ripercussione: 

"Ho capito che la libertà, un concetto che ho sempre percepito grande e lontano da me, in realtà la si deve cercare a partire dalle scelte che facciamo tutti i giorni e che per essere liberi bisogna avere coraggio, in primis coraggio di essere se stessi e di ascoltarsi."

"Ho capito di più sulla libertà, perché ho avuto l'occasione di riflettere su aspetti che non avevo mai preso in considerazione, ad esempio quello dei "nemici" della nostra libertà. Infatti, la dinamica che più mi ha colpito è stata quella presentata da Elena, in cui dovevamo dire sì al voler essere liberati da Dio dai nostri nemici e dare un nome ad essi, scrivendoli e gettandoli nell'acqua. Prima di quel momento non mi ero mai soffermata a pensare a quali fossero veramente gli impedimenti alla mia libertà personale nella vita di tutti i giorni e ciò mi è stato molto utile a livello di crescita e comprensione interiore. Voglio, quindi, fare tesoro di questa esperienza e cercare di liberarmi davvero da questi "nemici"!"


 

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