Lo spettacolo dei bambini della scuola elementare “Caccin” di Chioggia per i bambini del Perù. 


 

Il 21 dicembre 2018 i bambini della scuola elementare "Caccin" di Chioggia hanno presentato l'annuale spettacolo di Natale.  Quest'anno però lo spettacolo ha portato un messaggio importante perché dopo aver conosciuto la realtà della periferia di Lima i bambini hanno scelto di fare un ponte di solidarietà: da "Ciosa" a "choza".  I bambini hanno inviato del materiale didattico per sostenere gli asili che la Comunità Missionaria di VIllaregia accompagna da anni nella capitale del Perù, ma non si sono fermati lì, hanno desiderato coinvolgere anche gli adulti.  Uno dei bambini all'inizio dello spettacolo ha spiegato "Tutto cio che riusciremmo a raccogliere sarà donato ai bambini del Perù per cio vi chiediamo di essere generosi perchè noi possiamo riunciare volentieri a uno dei nostri regali di Natale, anzi proprio questo sarà per noi il regalo più bello."


Oriana Santi, missionaria della cmv durante lo spettacolo

 

 


I bambini della scuola Caccin di Chioggia 

 

Ecco il video di ringraziamento fatto da P. Marco Salin, insieme ai bambini dell'asilo a Lima. 

 

 

Il tutto è nato da una settimana missionaria presso la parrocchia Buon Pastore e Santo Spirito di Sottomarina.  Ci raccontano Padre Roberto, Elisabetta e Oriana:

 

"Dal 20 al 25 novembre abbiamo vissuto una settimana di animazione a Sottomarina di Chioggia, nelle parrocchie del Buon Pastore e di Santo Spirito. Nell'ambito dei progetti di educazione alla mondialità nelle scuole, la riflessione che ha guidato i nostri incontri è stata Essere persone di Parola, slogan che le stesse parrocchie hanno scelto per le attività dell’anno pastorale.

Abbiamo gioito nel vedere tanta disponibilità da parte di persone che hanno assunto la settimana missionaria e comunitaria prima e durante l’evento! Molti fratelli hanno condiviso il proprio desiderio di impegnarsi ancora di più nell’annuncio del Vangelo, nel luogo in cui vivono, aprendo il proprio sguardo al mondo con il desiderio di essere persone di Parola.

Ringraziamo Dio anche per l’esperienza che abbiamo vissuto negli incontri con gli operatori della pastorale, con i genitori e i giovani. Sono stati speciali gli incontri con le maestre, i professori e i bambini delle scuole che abbiamo visitato e con quelli incontrati nel catechismo.

Sicuramente resterà indelebile la gioia dei bambini, il loro desiderio di poter fare qualcosa per i propri coetanei che vivono nella povertà, il loro entusiasmo nel rendere partecipi i genitori e addirittura le maestre e i compagni che non hanno avuto la possibilità di incontrarci personalmente.


 

I missionari incontrano i bambini

Accompagnati dal parroco don Antonio Chiereghin, Padre Roberto, Elisabetta e Oriana stati nella scuola elementare “Caccin”, dove hanno incontrato le classi di quinta. Hanno parlato ai bambini della povertà estrema in tanti Paesi del sud del mondo, mentre in Occidente siamo così abituati al benessere che non siamo più capaci di valorizzare ciò che si ha.

Hanno mostrato la foto di una baracca in cui, ancora oggi, tanti nostri fratelli di Lima sono costretti a vivere. Baracche che in Perù vengono chiamate "choza" ed è subito emersa una curiosità in quanto Chioggia in dialetto veneto diventa "Ciosa": la pronuncia dei due termini è la stessa. Questa coincidenza ha interrotto per un attimo il clima di attenzione ed empatia che si era creato tra i nostri missionari e i bambini. La maestra, cogliendo la palla al balzo, ha detto: “Ma guarda, potremmo fare un bel gemellaggio! Noi che viviamo a Ciosa, potremmo aiutare chi vive nella choza!” Una battuta che ha ristabilito il silenzio e l’ascolto.

 


Choza: casa di stuoia a Lima in Perù


Un pensiero per i bimbi del Perù

Al termine dell'incontro, i missionari hanno proposto ai bambini di scrivere una letterina o realizzare un cartellone che poi avremmo inviato in Perù. Durante l’ora successiva, mentre eravamo in un’altra classe, è arrivata la maestra con alcuni bambini, portando il risultato del loro lavoro e una scatola di quaderni, penne, matite e altro materiale scolastico da inviare ai loro coetanei peruviani.

Nel pomeriggio, padre Roberto, Elisabetta e Oriana hanno incontrato le classi quarte che frequentano il catechismo, anche loro attenti e partecipi verso i racconti dei missionari. Il giorno dopo a scuola i bambini hanno mostrato la foto delle baracche e riportato ai loro compagni di classe i racconti e le esperienze dei missionari. Tutti insieme hanno poi cantato il canto imparato il pomeriggio precedente durante il nostro incontro. 

Siamo molto grati a questi bambini perché attraverso di loro i nostri racconti sono arrivati anche in quelle classi dove non abbiamo avuto incontri diretti. 


Presepio missionario

Terminato il ciclo di incontri programmati per la “settimana missionaria”, una delle maestre delle classi quinte ci ha scritto, manifestando il desiderio dei bimbi e delle altre maestre di "vivere il Natale attraverso il tema dell’incontro": un gemellaggio tra Ciosa e choza (come scherzando si era detto durante uno dei nostri interventi). Ci hanno chiesto di insegnare ai bimbi canzoni in lingua spagnola, notizie su come vivono il Natale i bimbi di Lima, etc.

La settimana successiva abbiamo incontrato circa 70 alunni per insegnare loro un canto peruviano con gli strumenti tipici del luogo e la danza che lo accompagna. Nel frattempo, le maestre hanno realizzato a scuola il "presepio missionario: da Ciosa a choza".

 


Presepe nella scuola Caccin: da Ciosa a choza


La conclusione del progetto

Il 21 dicembre alle 18,30 nel teatro della Parrocchia del Buon pastore: i bambini di "Ciosa" incontreranno il Bambino Gesù che continua a nascere ancora oggi nella povertà della "choza". Lo vivremo insieme alle maestre e ai loro genitori, con la gioia di vedere che il cartellone e i doni dei bambini di Chioggia per i loro coetanei meno fortunati del Perù sono partiti su un conteiner che abbiamo caricato e inviato nelle scorse settimane in Perù!

 


Invio del conteiner per il Perù con i doni dei bambini e il cartellone fatto da loro.
Nella foto: la missionaria Elisabetta Fabbri e il missionario P. Roberto Atzeni


Abbiamo sperimentato che nelle piccole cose possiamo “essere persone di parola”: l’amore che sentiamo per l’altro non rimane solo parola ma si concretizza in fatti! Chiediamo a Gesù, che è la Parola dell’Amore di Dio che si è fatta carne, concreta e palpabile, che entri nel nostro cuore e nelle nostre case e ci aiuti a crescere nel nostro desiderio di “essere persone di parola!”"

 

Padre Roberto Atzeni, Elisabetta Fabbri, Oriana Santi e tutta la Comunità di Villaregia augurano a tutti un vero e gioioso Natale di Fraternità e Amore!

 

 

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