A BEVILACQUA E MAREGA (VR)

In contemporanea con due eventi importanti per il mondo, a Parigi la XXI Conferenza Mondiale sul Clima, a Roma l'apertura del Giubileo della Misericordia -  ma la prima porta santa è stata aperta da papa Francesco il 29 novembre a Bangui - le parrocchie di Bevilacqua e Marega hanno vissuto la loro settimana di "quarant'ore" pregando e intercedendo con respiro mondiale.

La speranza di vivere in un mondo più risplendente e rispondente all'amore misericordioso del Creatore ci ha fatto guardare con trepidazione a questi eventi che possono essere molto significativi per l'umanità e per il pianeta.

Guidati dall'enciclica Laudato Si' e dalla bolla Misericordiae Vultus, abbiamo riflettuto e pregato davanti all'Eucaristia, scoprendo che la creazione è la prima opera di misericordia di Dio e ci interpella a nostra volta per una misericordia nei confronti del creato e degli altri uomini, specialmente i poveri della terra.

Riscoprendo le opere di misericordia corporale e spirituale, abbiamo preso atto che si possono affiancare delle opere di misericordia "ambientale", cioè tutto quanto aiuta a preservare la ricchezza dell'ambiente in cui viviamo e avere cura di ogni creatura.

Misericordia ambientale, umana, divina sono stati perciò i tre fulcri intorno ai quali si sono svolte le azioni liturgiche della settimana dal 29 novembre al 6 dicembre, guidate dal parroco don Adrian Bulai e da P. Paolo Motta della CMV.

Proprio nel Comune in cui ha sede una delle principali aziende che si occupa di riscaldamento e climatizzazione, la provocazione è stata di vivere un "Clima di Misericordia" (questo il titolo dell'iniziativa), affinché il clima sia sostenibile, sia a livello di fenomeni atmosferici mondiali, sia a livello di rapporti umani locali. 

Una preghiera particolare, in sintonia con quanto detto da papa Francesco all'Angelus di domenica 6 dicembre, è stata per gli esponenti politici che si incontrano nella conferenza sul clima, perché abbiano il coraggio di fare scelte concrete per salvare la terra e i suoi abitanti dal riscaldamento globale e le possibili catastrofi ad esso collegate.