Tre giorni con il gruppo GimVi Giovani sulle beatitudini per l’occasione arricchito dalla presenza del GimVi Giovani della Comunità di Imola. Attraverso tematiche e testimonianze ci siamo addentrati in una delle pagine più "rivoluzionarie" del Vangelo. 

Il primo a parlarci e a raccontarci sulla beatitudine della povertà è stato P. Antonio Perretta della Comunità Missionaria a Maputo. Attraverso Skype  in diretta notturna ci ha testimoniato la sua prossimità ai poveri mettendosi a servizio dei carcerati. La sua calorosa ed entusiasta testimonianza con gli "ultimi" ci ha aiutato a comprendere la predilezione di Dio per i suoi figli che soffrono. Nel pomeriggio di sabato abbiamo fatto visita al centro anziani Configliacchi, in Padova, nel quale collaborano gli amici della Comunità di S. Egidio. Lo stare assieme a questi anziani a volte ammalati, a volte soli a volte non più presenti,  ci ha consentito di toccare la "carne di Cristo". Carezze, gesti affettuosi, sorrisi, canti sono diventati il modo per poter essere reciprocamente “beati”, sia nel dare, ma soprattutto nel ricevere. La sera del sabato è stata vissuta assieme ad altri due testimoni: fra Simone dei frati Conventuali e suor. Franca delle figlie di Maria Bambina Entrambi ci hanno raccontato la loro esperienza. L’uno la scelta di vivere in povertà e l’altra, come assistente spirituale del carcere femminile di Venezia, la condivisione della vita con le carcerate. 

Domenica mattina sono state approfondite la beatitudine della mitezza e della consolazione di chi piange. In questa Luciana, volontaria CMV, con espressioni materne, ha condiviso la sua esperienza di prossimità con un giovane carcerato in difficoltà. 

Camminando verso Cracovia in questo grande pellegrinaggio della fede, le beatitudini davvero illuminano di autenticità i passi di noi, giovani pellegrini.