Nella notte di San Silvestro, la più attesa nel mondo, nella piccola frazione di Villaregia, si è svolto un “Capodanno Multietnico” per la pace.

250 persone di 23 Nazioni si sono riunite per una serata di festa e di preghiera interreligiosa.

Ospiti un centinaio di profughi e richiedenti asilo di diverse culture e religioni, rappresentanti di alcuni Paesi del continente africano: Burkina Faso, Nigeria, Mali, Gambia, Marocco, Costa d’Avorio, Togo, Ghana, Senegal, Benin; dell’Asia: Pakistan, Bangladesh, Indonesia; dell’America: Brasile, Perù, Porto Rico, Messico, Haiti, Santo Domingo. Altri invitati erano rappresentanti del continente europeo: Ucraina, Croazia, Romania, Russia, Italia.

Una simpatica varietà di volti, lingue, musiche e colori diversi, ciascuno espressione della ricchezza, della gioia e dell’unicità dei popoli.

Nella sala addobbata a festa, prima dello scocco della mezzanotte, musiche e danze si sono fermate per lasciare spazio ad un religioso silenzio: un momento di preghiera per la pace.

 Uno dei ragazzi rifugiati ha detto: “Se nel nostro paese ci fossero giustizia e pace nessuno lascerebbe la propria terra, i propri affetti per emigrare in un paese lontano”. Tutti gli ospiti hanno ringraziato gli Italiani per l’accoglienza ricevuta.

In questo tempo in cui l’intolleranza, l’odio e la violenza sembrano rubare la speranza, cristiani e musulmani hanno desiderato dimostrare che è possibile vivere da fratelli e che la fede condivisa è un dono gli uni per gli altri. In questo clima di preghiera ciascuno ha potuto esprimere il proprio desiderio per l’anno nuovo.

A seguire il conto alla rovescia, il botto dello spumante e gli auguri sinceri scambiati nella pace e nella gioia.

Un grazie particolare ai volontari che si sono resi disponibili per la realizzazione della festa. La notte in cui sarebbe più facile prenotare un banchetto già pronto in qualche ristorante, alcune persone hanno scelto il servizio: chi a cucinato, chi ha preparato la sala, chi ha tentato con qualche parola di inglese e di francese di accogliere gli invitati, chi all’una di notte ha riordinato gli ambienti…

Una catena di generosità che ha permesso la realizzazione di questa serata umanamente tanto ricca e speciale.