Rodrigues, giovane camerunese accolto nella Comunità

 

Prima di tutto devo salutare e ringraziare per questa opportunità. Io sono uno dei 5 ragazzi che abitano nella casa qui fra voi. Vivendo in comunità sono riuscito a capire che è possibile essere fratelli, perché anche noi abbiamo il complesso dell’inferiorità razziale. Vivendo in comunità, invece, ho capito che il colore di una persona non importa perché tutte le persone sono uguali e sono trattate in modo uguale. I ragazzi come me sono contenti di stare in comunità.

Qui ho poi incontrato delle famiglie che ci hanno veramente considerato come loro figli. Due anni fa sono arrivato “piccolo” e oggi sono diventato “grande”. Grande nel senso che sono arrivato per iniziare un altro percorso universitario perché iniziavo la magistrale e adesso ho finito gli esami. In comunità mi sono sentito a casa, non ci sono problemi, si sta bene. Ringrazio soprattutto le famiglie che ci hanno veramente considerati come figli.

 

 

Qui ci sono anche gli altri ragazzi accolti: prendo la parola io per dare voce anche a loro. Anche loro sentono la stessa cosa. Siamo qui per vivere, studiare, lavorare. Siamo qui da poco. A maggio non eravamo sicuri di trovare questo posto di accoglienza per la comunità, ma si dice “quando fai una cosa bene, il Signore ti benedice” e una mattina si è presentata questa opportunità e il Signore ci ha trovato una casa a Vedrana.

Ora siamo tra voi. Ci sono tante persone che non conosciamo ma per noi siete tutti fratelli.

Grazie!


 

Moussa, giovane senegalese che ha vissuto per alcuni mesi nella comunità

 

Inizio con il salutare tutti. Mi chiamo Mussa, sono di nazionalità senegalese e sono arrivato in Italia alla fine del 2014 a Messina, poi sono stato in un centro di accoglienza in Veneto, nel comune di Chioggia. Qui sono rimasto per quasi tre anni, eravamo in 56 e quando arrivavano nuovi ragazzi mi impegnavo ad aiutare gli operatori perché conosco tante lingue.

Proprio in quel periodo ho conosciuto la Comunità Missionaria di Villaregia, attraverso un volontario della Caritas di Chioggia. Mi chiedeva di aiutarlo e io ci provavo. Ho fatto amicizia con lui e lui mi ha dimostrato affetto e mi ha aiutato.

 

 

Quando ho avuto il permesso di soggiorno, l’anno scorso, quel volontario della Caritas mi ha portato qua in Emilia Romagna, nella Comunità Missionaria di Villaregia a Imola. È stato un po’ difficile perché sono arrivato ad ottobre e la fine dell’anno è un momento difficile per trovare lavoro. Ma con il supporto della Comunità ho trovato lavoro, adesso sto lavorando in una cooperativa di Budrio, dove il presidente è Giovanni che mi ha anche accolto a vivere nella sua casa.

Per me Giovanni è due cose: il mio papà e il mio datore di lavoro.

 

Volevo veramente ringraziare la Comunità.

Grazie mille, grazie davvero.

 

Facebook
Missione Albania
Centro missionario diocesano Forlì