Una telefonata ha rivelato un bellissimo gesto d’amore verso bambini e adolescenti che accogliamo nei nostri centri di accoglienza nel mondo, come un sipario che si apre su una magnifica scenografia


Nel periodo del lockdown, a causa dell’emergenza Covid-19, anche per noi missionari della Comunità di Villaregia i telefoni sono stati speciali strumenti di relazione, di vicinanza, di consolazione e di affetto. Ma ci hanno anche spalancato scenari sconosciuti.

Ed è stata proprio una chiamata telefonica a portare alla luce una sorprendente esperienza di amore ai poveri e alla propria famiglia.

 

La sig.ra Teresa da molti anni ha scelto di sostenere i centri di accoglienza che, nelle periferie delle nostre missioni, sono un aiuto prezioso alla crescita di tanti bambini che vivono ai margini della società. A volte nasce spontaneo pensare che chi sceglie di fare questo dono lo fa perché economicamente sta bene, ma non è così per la signora Teresa.

Seppure in pensione già da qualche anno, continua a lavorare per affrontare diverse spese, anche a seguito della separazione dal marito. Nonostante queste vicissitudini non ha mai voluto rinunciare al sostegno ai centri di accoglienza. Ci è parso strano che il sostegno fosse ancora a nome di lei e di suo marito ed abbiamo quindi proposto di correggere l’intestazione. Quanto stupore dinanzi all’esclamazione della nostra cara amica: Per favore non togliete il nome del mio ex marito, preferirei che rimanesse se per voi non è un problema. Lui non sta bene ed io vorrei che arrivasse anche a lui il frutto di questo gesto d’amore per i bambini!

 

Quanta generosità, quanta fedeltà all’amore, più grande di ogni calcolo umano. Un amore che arriva molto lontano, contribuendo a farsi sì che i centri di accoglienza siano spazi in cui i bambini possano sperimentare davvero il calore di una famiglia.  

In questo periodo la situazione delle nostre missioni si è notevolmente aggravata rendendo ancora più prezioso il gesto di quanti, come la signora Teresa, hanno scelto la solidarietà verso i più deboli.  Per sostenere i nostri fratelli nel mondo, clicca qui.