Maria è una bambina che ha scelto di essere amica di bambini etiopi offendo tutto quello che aveva


Tanti conoscono la favola del colibrì, un uccellino che fa di tutto per spegnere un incendio divampato nella foresta, mentre tutti i “grandi“ si erano ritirati impauriti, discutendo e sentendosi incapaci di spegnere le fiamme.

Questa storia sembra ripetersi nel gesto di Maria, una bimba di 9 anni di Settimo San Pietro, in provincia di Cagliari. I suoi genitori hanno ricevuto un dépliant della Comunità Missionaria di Villaregia, che presentava la nascita di una nuova missione in Etiopia.

 

Nel dicembre dello scorso anno 4 missionari sono arrivati  a Robe, in questa terra africana di profonde diseguaglianze, dove il 33% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e il 40% ha meno di 14 anni. Alimentazione insufficiente, sistema sanitario precario, una scuola per pochi… davvero tante le sfide e come i “grandi“ della favola, si può concludere dicendo che "non c’è nulla da fare".

Ma quando quel dépliant è arrivato tra le mani di Maria, davanti alla domanda del papà "cosa vogliamo fare?", lei è andata nella sua cameretta per prendere il suo salvadanaio e ha esclamto: “dò tutto perché altrimenti tanti bambini non potranno avere i quaderni per la scuola”.

 

Grazie Maria, a nome di tutti i bambini etiopi raggiunti dal tuo cuore amico, generoso e solidale, ancor più che dal tuo dono materiale.

 Il tutto non è mai poco, anche se si tratta del salvadanaio di una bimba!

 

 

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