Dal 30 luglio al 4 agosto 2019 i giovani di Pordenone e Villaregia hanno vissuto l'Estate Missionaria


Non ci crederete ma, ce l’abbiamo fatta! Sei giorni insieme, dando vita a un esperienza incredibile... Di cosa stiamo parlando? Dell’Estate Missionaria dei giovani!

 

Riavvolgiamo il nastro e partiamo dall’inizio. Nasce da questi ragazzi il desiderio di dar voce al mondo, a se stessi, a chi hanno accanto. Carichi ancora delle emozioni del raduno nazionale che si è svolto nella Comunità di Nola ad aprile, i giovani di Pordenone e Villaregia, apparetenenti ai Gruppi di impegno missionario, si sono incontrati nuovamente questa volta a Pordenone per condividere vita quotidiana, poche ore di sonno e tanta gioia tangibile.

Sei giorni intensi durante i quali hanno avuto modo di conoscersi, di confrontarsi ma anche di lavorare, lavorare e lavorare... per gli altri!

 

 

Tema cardine dei vari incontri vissuti è stata la ricerca della presenza di Dio in mezzo a noi. Una presenza a volte silente ma costante, altre volte rumorosa e disarmante. Una presenza che spiazza, talvolta fa rabbia, in altri casi sorprende, ma non molla mai la presa.

 

Io sarò con voi ogni giorno della vostra vita.

 

Questo pensiero conforta e custodisce la nostra vita, ma quanto è difficile crederci! Quanto è difficile non abbandonarsi e abbandonare tutto per strade più tangibili e semplici. Abbiamo ascoltato testimonianze preziose che alcune persone hanno donato ai giovani.

Esperienze famigliari, personali e lavorative, nelle quali le difficoltà, le asperità e il confronto crudo con la vita reale hanno permesso loro di raccontarsi e di raccontare come hanno scoperto e capito di non esser stati mai lasciati soli.

E hanno certamente toccato la vita dei giovani, anche attraverso provocazioni: “Come vivete voi la presenza di Dio?” “Lo ricercate?” “Fate qualcosa per essere strumento del suo amore?”

Domande, dubbi, confronti, scontri, silenzi, riflessione. Ognuno porterà a casa ciò che certamente Dio gli chiederà, nell’intimità più profonda di questo incontro.

 

 

“L’estate missionaria è stata un’occasione per ritagliarmi un momento per me, uscire dalla quotidianità caotica e disordinata e immergermi nella pace che un ambiente come questo ti sa donare.”

B.P. 29 anni


Altro punto fondamentale per i giovani è la concretezza che prende il nome di servizio per gli altri. Durante il campo estivo i ragazzi hanno contribuito, tra sudore e polvere, al riordino degli ambienti della Comunità, alla pulizia del deposito e all'organizzazione dei materiali da inviare alle Comunità in Italia e all'estero.

Per i fratelli più poveri, invece, sono state dedicate diverse ore delle giornate allo smistamento di abiti da spedire alle comunità dell’Africa e dell’America del sud.

 

Giovani però vuol dire anche colore, musica, divertimento e risate di pancia. Fondamentali e preziosi i momenti di divertimento, giochi, sfide canore e chiacchiere notturne. La preziosità dell’incontro, della quotidianità e della felicità di esserci, hanno reso quest’esperienza ancora più speciale.

Grazie, davvero per tutto ciò che ha dato sapore a queste giornate e a chi si è impegnato a fare quel passo in più nel suo cammino personale e di gruppo.

È un arrivederci, a prestissimo!


Ti potrebbe interessare anche: