Martedì 23 gennaio si è svolto il secondo incontro della rassegna "All’ombra del baobab": durante la serata è intervenuto Adriano Sella, missionario, coordinatore della Rete Interdiocesana Nuovi Stili di Vita. L’argomento della serata è stato: “Illuminati dalla Laudato si’: educhiamoci a nuovi stili di vita”.


Partendo dal grido della terra e dei poveri sottolineato nella Laudato si', il relatore ha approfondito, nel corso dell'incontro, due parole chiave dell'enciclica: grido e cambiamento. L'enciclica dichiara per almeno 21 volte che il nostro stile di vita è insostenibile, mentre sono almeno 35 le richieste esplicite di cambiamento di rotta.

I tre pilastri di questo possibile cambiamento sono la relazione, la sobrietà e la quotidianità. Sappiamo che tutto è in relazione, connesso e collegato, e che esistono “tre relazioni fondamentali strettamente connesse: la relazione con Dio, quella con il prossimo e quella con la terra” (LS 66). 

In questa prospettiva, assume un ruolo primario la sobrietà felice, che corrisponde alla riscoperta dell'essenzialità della vita, del saper distinguere le cose fondamentali e necessarie per la dignità umana da quelle che sono superflue e generate da bisogni indotti. È percepire che l’essenziale della vita sono i beni relazionali

Sobrietà non è privazione, ha sottolineato Sella, ma liberazione: non si tratta infatti di liberarci dai beni della vita, ma da tutto ciòche è inutile e superfluo per noi. In sintesi, la sobrietà può essere paragonata all’arte dello scultore: togliere per dare forma.

Infine, il missionario ha presentato alcuni spunti e suggerimenti per adottare nuovi stili di vita a partire dalla nostra quotidianità, facendo riferimento all'“Ecologia della vita quotidiana” (LS 147). Si può iniziare ponendo, ad esempio, particolare attenzione al consumo di acqua e  al commercio equo e solidale per un’alimentazione sostenibile, alla mobilità sostenibile, fino all’impegno per la riduzione dei rifiuti e alla finanza etica.

A conclusione della serata, il relatore ha lasciato un pensiero di un anonimo che può rappresentare un interessante spunto di riflessione: “Le persone esistono per essere amate. Le cose esistono per essere usate. Se c'è tanto caos in questo mondo, è perché le cose vengono amate e le persone vengono usate”.

Per approfondimenti è possibile ascoltare la sintesi dell'intervento.

Vi aspettiamo al prossimo incontro in programma martedì 30 gennaio 2018. Interverrà Anna Fasano, vicepresidente di Banca Etica. L’argomento della serata sarà: “Economia civile: la proposta di Banca etica”.