In collaborazione con il Santuario Madonna dell’Arco, con l’Associazione Yabasta di Scisciano e la Wojtek Libreria di Pomigliano d'Arco, abbiamo presentato il libro "Dall’Indu Kush alle Alpi" dello scrittore afgano Fawad e Raufi


Fawad è una di quelle persone  che è riuscita ad utilizzare la penna per scrivere parole che restano scolpite nel cuore e nella testa di chi le legge.

La penna è la sua "arma" che sapientemente usa per combattere la guerra dell’indifferenza di cui soffre la società odierna, che guarda con sufficienza le tragedie di persone e Paesi geograficamente distanti da noi.

 

Fawad e Raufi è un giovane afgano, di fede musulmana, arrivato in Italia a piedi. Non per turismo, ma per scappare da un'assurda guerra che ha distrutto il suo paese e le sue speranze di futuro. Il libro "Dall'Indu Kush alle Alpi" è la sua autobiografia, quella di un ragazzo che il 16 settembre 2015 è partito da Kabul e attraverso la rotta balcanica, in quei tempi ancora percorribile, è arrivato prima in Germania e poi in Italia, a Pordenone dove vive e lavora come mediatore culturale e interprete. Ha attraversato 7 Paesi, con lunghe soste in campi profughi e trattenuto in arresto per ben due volte in Iran e in Bulgaria.

 

 

 

Alcuni passi del suo libro, che ci fanno capire il coraggio di questo ragazzo:

La voce dà vita alla nostra storia, rompendo i muri del silenzio. La parola supera i confini di ogni lingua, rimanendo traccia indelebile sulla carta e sulla polvere, per ogni essere umano, che vuole ascoltare il grido del muto e che cerca la conoscenza.

Grido di dolore anche se nessuno mi sente,perché il grido è dentro al mio cuore, solo Dio è con me, con il mio grido, solo Lui sa e ascolta, nessuno di noi ha il coraggio di ascoltare.  È un grido forte,lancinante, straziante che arriva in ogni parte del mondo, in ogni luogo dove un umano viene calpestato, maltrattato, deriso, schernito, ucciso.

Pace, chiedo pace, pace per me, per la mia terra, per il mio popolo, per tutta l’umanità. Il rumore della guerra, degli attentati, con i feriti, i morti, la paura, la distruzione di ogni cosa e di ogni persona, è viva dentro di me, impossibile dimenticare.

 

In Afghanistan Fawad e Raufi ha compiuto i suoi studi universitari e iniziato la propria carriera come insegnante di storia e letteratura alle scuole superiori. Oggi continua a scrivere in prosa e in poesia.

Grazie a Fawad per averci raccontato la sua incredibile storia, la storia di un viaggio che gli è stato prospettato come tranquillo ma che in realtà è durato mesi: terribili, pieni di amarezza e di dolore, ma alla fine fortunatamente anche di speranza.