Estate missionaria Lonato del Garda 2019

Tre diversi gruppi scout, uniti a giovani e giovanissimi, tutti insieme per vivere l'Estate Missionaria, appuntamento estivo della Comunità Missionaria di Villaregia che mette insieme lo scambio umano e culturale e l'impegno verso gli ultimi


Dal 5 all’11 agosto un gruppo di 10 giovani ha vissuto un’esperienza davvero ricca e intensa, accompagnati dai missionari della Comunità Missionaria di Villaregia: un campo di formazione a Bologna presso la cooperativa “Do-mani”, che lavora con i richiedenti asilo, nata due anni fa grazie a due famiglie per proseguire un lavoro iniziato anni prima in Etiopia da un'opera sociale.

 

L’arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, ha affidato alle due famiglie l’Eremo di Ronzano; qui è stata aperta una cooperativa che lavora con i richiedenti asilo, maggiorenni e minori, attraverso i corridoi umanitari dall'Etiopia. “Nei quattro giorni presso la cooperativa – racconta un missionario – abbiamo cercato di creare un ponte tra il mondo dei giovani e quello dei migranti, affinché i nostri ragazzi prendessero conoscenza del fenomeno migratorio e dei cambiamenti culturali e politici che stanno attraversando la nostra società. Abbiamo riflettuto tutti insieme su come anche i nostri giovani possano fare la loro parte”.

 

Alcuni giovanissimi membri del Gruppo di impegno missionario della Comunità di Lonato del Garda


Dal 7 all’11 agosto, invece, circa 60 adolescenti hanno preso parte all’Estate Missionaria, che quest'anno ha avuto come motto “Nel buio, mille luci”.

Ai ragazzi di Lonato del Garda si sono aggiunti quelli di Pordenone, un gruppo di Cogollo dal Cengio (Vi) e alcuni di Villaregia. Al centro della riflessione il tema della luce sul cammino di fede di ciascuno. Durante il campo estivo gli adolescenti hanno potuto vivere anche un’esperienza con alcuni animatori dell’Associazione Kemay, che ha simulato una sorta di “viaggio di un migrante”, per far vivere, sulla pelle dei ragazzi, l’esperienza di cosa provano i tanti profughi che, con le carrette del mare, fuggono dalla guerra e dalla fame.

 

Negli stessi giorni, abbiamo ospitato 43 scout di tre clan diversi (Torino, Roma-San Basilio e Rocca Priora) che si sono ritrovati per la consueta route di servizio. Gli scout si sono dedicati allo smistamento di medicine e altro genere di beni da spedire in missione, oltre ai lavori di manutenzione del centro missionario.

 

L'ultimo giorno c'è stata la grande festa conclusiva con tutti i giovani e adolescenti presenti, accompagnati dalle loro famiglie.