Dal 27 al 29 Novembre si è svolto, nel centro missionario di Lonato, il 12esimo Giona. 

Tre sono stati gli aspetti che l'hanno caratterizzato:

Accoglienza

C’è stato un vero mettersi in gioco, nello stesso tempo, ovvero da venerdì sera a domenica sera, e nello stesso spazio, presso la casa che i missionari hanno messo a disposizione per noi giovani-adulti tra i 30 e i 40 anni. Chi accoglie rende gli altri partecipi di qualcosa di proprio, si spalanca verso l’altro diventando un tutt’uno con l’altro. Talvolta, presi dal tumulto delle nostre giornate perdiamo tante energie e ci manca il “centro propulsore che fa muovere tutto”. Talvolta il petrolio manca e bisogna continuare a scavare per trovarlo. Ecco cosa è stato il Giona: sentirsi accolti e pronti alla continua ricerca.

Ascolto

Ascoltare è il primo mezzo della comunicazione, tutto ciò che ascoltiamo passa dalle nostre orecchie e arriva al cervello, fino a che, questi con una brevissima serie di impulsi elettrici, ci fa sentire le emozioni. E di emozioni ne abbiamo sentite tante e diverse! Abbiamo scoperto che la vera forza è scoprire la debolezza della propria paura!! Noi siamo più grandi delle nostre paure!

Azione

Iniziativa, movimento, ecco a cosa pensiamo quando pensiamo all’”Azione”. Pur essendo fermi nello stesso posto, si è mosso pian piano qualcosa dentro di noi. E lo sguardo, che prima era basso e rivolto su noi stessi, si è alzato, rendendosi più aperto agli altri che ci circondano. Nelle città in cui vale il solo “io”, scopriamo che  possiamo vivere un amore sempre più vero, sempre più semplice e  universale…

Ecco alcuni commenti condivisi alla fine dell’esperienza.

«Allegria, serenità, commozione, bisogno di riflettere, senso di leggerezza, voglia di trasmettere questa gioia, voglia  di incontrare e conoscere l’altro, presa di coscienza di alcuni errori….»

«Giona è un’esperieinza che ho intrapreso senza saperne davvero nulla. Inaspettatamente ne ho colto una lettura della mia vita da un punto di vista che non avevo considerato. Porto con me il coraggio di fare scelte difficili che rimando da tempo in attesa che tutto si risolva in automatico, ed una maggiore consapevolezza che Qualcuno, comunque vada, mi accompagnerà….»

«Ciò che mi ha emozionato di più è che gli amici che mi hanno invitato mi hanno prima convinto con la loro stessa vita. Dopo questi tre giorni li ringrazio per avere insistito perché fossi qui!»

«Grazie a questa esperienza ho capito che le persone che mi stanno intorno, e, per primo, io stesso, dovremmo smettere di lamentarci. Smetterò anche di pensare che non è vero che sono circondato da tanto male, ma che invece tante gocce di bene possono valere di più!»

Ma...Giona...in tutto questo, che cosa c’entra? Se ti interessa saperlo, partecipa anche tu alla prossima esperienza GIONA che troverai pubblicata su questo sito tra alcune settimane!

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e grazie a Dio per l'esperienza che ha donato a ciascuno!