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Le notizie dell'Agenzia Fides
Aggiornato: 7 min 35 sec fa

EUROPA/ITALIA - "Battezzati e inviati": "Vivere in comunione di fede e solidarietà per costruire un mondo di fratellanza universale"

Sab, 19/10/2019 - 12:39
Roma - “La solidarietà è un gesto che rimanda tutti gli uomini e le donne al comandamento dell’amore: ognuno di noi è chiamato ad amare il prossimo, a vivere insieme come fratelli e sorelle, uniti in una grande famiglia”. Così riferisce all’Agenzia Fides padre Stanley Lubungo, Superiore generale dei Missionari d’Africa , sul tema di riflessione proposto da "Missio Italia", Direzione italiana delle Pontificie Opere Missionarie, per la penultima domenica del Mese Missionario Straordinario dell’ottobre 2019, giorno in cui si celebra la 93esima Giornata Missionaria Mondiale.
“Il nostro impegno quotidiano si traduce in gesti, attitudini e scelte di amore verso tutti costoro di cui ci sentiamo responsabili”, spiega padre Lubungo. “Amare i più bisognosi, gli indifesi - rileva - significa restare accanto a loro e lottare contro tutte le ingiustizie, le povertà, spirituali e materiali”.
Secondo la scansione proposta da "Missio-Italia", in questa terza domenica del mese, il 20 ottobre, tutti i fedeli sono infatti, chiamati a riflettere sulla "solidarietà", ad aprire il loro cuore alle esigenze spirituali della missione e a impegnarsi con gesti concreti: “Tutti i cristiani sono invitati ad essere protagonisti, in prima persona - sostiene p. Stanley - e ad essere coinvolti dal fermento della carità: diventa così, un modo di mettersi in contatto con l'intera umanità”, evidenzia.
“In tal senso - prosegue il superiore generale - possiamo affermare che essere solidali svela il mondo interiore del missionario, rivela l’uomo amante di Dio, manifesta la serietà con cui affronta la vita quotidiana, ma soprattutto la sua forza interiore che, per grazia di Dio, lo spinge a porsi davanti alla realtà, perché tutti i battezzati hanno ricevuto dal Signore il grande dono della fede”. La solidarietà, quindi, è un elemento essenziale della vita cristiana: “E’ importante per noi tutti - afferma in conclusione padre Lubungo - promuovere il valore e la ricchezza della fraternità”.

Link correlati :Guarda la video-intervista a padre Stanley Lubungo sulla terza domenica del Mese Missionario Straordinario
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ASIA/VIETNAM - Nomina dell’Arcivescovo di Thành-Phô Hô Chí Minh, Hôchiminh Ville

Sab, 19/10/2019 - 12:07
Città del Vaticano – Il Santo Padre Francesco ha nominato Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Thành-Phô Hô Chí Minh, Hôchiminh Ville , S.E. Mons. Joseph Nguyên Năng, finora Vescovo di Phát Diêm.
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AFRICA/COSTA D’AVORIO - Assemblea generale di verifica degli Orionini: la prima in Africa e sotto l’insegna del Mese Missionario Straordinario

Sab, 19/10/2019 - 11:20
Bonoua - Sono 46 i delegati provinciali, sacerdoti, religiosi e laici, della congregazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza meglio conosciuta come “Orionini”, che prendono parte dal 13 al 20 ottobre 2019 in Costa d 'Avorio alla 5a Assemblea generale di verifica della Piccola Opera della Divina Provvidenza che riunisce le province della Congregazione in tutto il mondo. Si tratta del primo evento del genere in Africa dalla fondazione della Congregazione da parte di San Luigi Orione.
L’Assemblea si è aperta con la Messa di domenica 13 ottobre 2019 nella parrocchia di San Pietro Claver Bonoua nella diocesi di Grand-Bassam, presieduta da p. Pierre Assamouan Kouassi, il primo sacerdote africano a far parte del Consiglio Generale.
Don Oreste Ferrari, vicario generale dell'Opera Don Orione ha spiegato che si è deciso di tenere in Africa l’Assemblea per due motivi. “Prima di tutto ricorrono 50 anni da quando la Congregazione decise che erano maturi i tempi per cui ci si aprisse a questo continente”. “La seconda ragione – prosegue Don Ferrari - ci è stata offerta da Papa Francesco che ha deciso di celebrare quest'anno un Mese Missionario Straordinario. Fare un'assemblea di tale importanza proprio in terra di missione ci aiuterà, prima di tutto a vivere sulla nostra pelle l'esperienza della missione, la difficoltà di adattamento, il contatto con la povertà e con la semplicità di una vita che deve accontentarsi dell'essenziale, e poi a prendere le nostre decisioni operative che ci accompagneranno nei prossimi tre anni, con un occhio più impiantato sulla concretezza del nostro essere Orionini".
La 5a Assemblea generale di verifica, oltre a riflettere sulla missione, sulla vita della comunità e sull'espansione del carisma orionino in Africa, è contrassegnata da una serata culturale e un pellegrinaggio della famiglia orionina al Santuario “Notre Dame de la Garde de Bonoua”. L’Assemblea si chiuderà domenica 20 ottobre 2019, Giornata Missionaria Mondiale, con una messa durante la quale, verranno aperte le celebrazione per il Giubileo d'oro della presenza orionina in Africa.
Presente in una trentina di Paesi nel mondo, tra cui altri sette in Africa oltre alla Costa d’Avorio , la Congregazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza si è stabilita in Costa d'Avorio, nella diocesi di Grand-Bassam, dal 1971.
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AMERICA/NICARAGUA - Messe vietate nelle scuole, due insegnanti licenziati: la denuncia del Vescovo di Matagalpa

Sab, 19/10/2019 - 11:13
Matagalpa – Il Vescovo di Matagalpa, Mons. Rolando Álvarez, ha denunciato che, attraverso il Ministero della Pubblica Istruzione, il regime di Daniel Ortega e Rosario Murillo proibisce la celebrazione delle messe nelle scuole pubbliche del Nicaragua per gli alunni degli ultimi gradi, alla fine dell’anno scolastico, come avveniva sempre, e ha confermato il licenziamento di due insegnanti a Ciudad Darío per aver facilitare la partecipazione delle bande musicali scolastiche a manifestazioni religiose.
"Riguardo alle messe, in molte scuole adesso sono vietate, ma a decidere sono i genitori e gli studenti, sono loro che hanno l'ultima parola, e non i direttori delle scuole che le vietano" ha detto il Vescovo il 17 ottobre, durante un programma di riflessione e preghiera che conduce su “Canale cattolico”, una rete televisiva del Nicaragua.
"All'inizio non ci volevo credere, ma scopro che in molte parti del Nicaragua sta accadendo questo, e vorrei persino fare un serio apppello al Ministero della Pubblica Istruzione per riconsiderare questa situazione" ha insistito il Vescovo, secondo le notizie pervenute all’Agenzia Fides. "E’ una mancanza di rispetto verso gli studenti e la comunità scolastica, perché alla fine dell’anno vogliono ringraziare Dio per l'anno trascorso con una messa" ha ribadito, proseguendo: "Dico ancora di più, è una mancanza di rispetto per la libertà di culto".
Quindi, sempre parlando all’emittente televisiva, ha aggiunto che questo non fa altro che creare ulteriore tensione fra studenti e governo. Poi ha concluso dicendo che "è veramente triste sapere che due insegnanti vengono licenziati per aver permesso alla banda musicale della scuola di suonare alla festa di San Michele arcangelo, come è accaduto a Ciudad Dario".
La popolazione del Nicaragua è ancora in attesa di una trattativa internazionale per riprendere le proposte del Tavolo di Dialogo Nazionale. Nel frattempo non mancano le iniziative di solidarietà verso i prigionieri politici, che rimangono detenuti nelle caserme o nelle carceri in attesa del processo. Proprio ieri tante comunità in tutto il paese, in particolare a Managua e a Masaya, hanno organizzato una raccolta di viveri per i prigionieri politici, che ha avuto le parrocchie come centri di raccolta. La popolazione ha risposto con molta generosità, malgrado uomini della polizia presidiassero le parrocchie.

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VATICANO - Le statistiche della Chiesa cattolica 2019

Sab, 19/10/2019 - 11:12
Città del Vaticano – In occasione della 93.ma Giornata Missionaria Mondiale, domenica 20 ottobre 2019, che si celebra nel contesto del Mese Missionario Straordinario Ottobre 2019, indetto da Papa Francesco nel centenario della Lettera apostolica “Maximum illud” di Benedetto XV, l’Agenzia Fides presenta come di consueto alcune statistiche scelte in modo da offrire un quadro panoramico della Chiesa nel mondo. Le tavole sono tratte dall’ultimo «Annuario Statistico della Chiesa» pubblicato e riguardano i membri della Chiesa, le strutture pastorali, le attività nel campo sanitario, assistenziale ed educativo. Tra parentesi viene indicata la variazione, aumento o diminuzione rispetto all’anno precedente , secondo il confronto effettuato dall’Agenzia Fides. Infine viene riportato il quadro delle circoscrizioni ecclesiastiche affidate alla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

Link correlati :Lo Speciale con le statistiche Il video con l'elaborazione grafica delle statistiche (in inglese)
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OCEANIA/AUSTRALIA - Giornata Missionaria Mondiale: iniziative in tutte le diocesi del paese

Sab, 19/10/2019 - 10:58
Sidney - Domenica 20 ottobre segna l'apice del Mese Missionario Straordinario indetto da Papa Francesco per rinnovare lo spirito missionario tra i cattolici di tutto il mondo. Quest'anno la celebrazione sarà rivolta in particolare alle opere delle missioni in ogni continente.
In tutte le diocesi australiane sono previsti eventi specifici. Tra questi nelle parrocchie dell’arcidiocesi di Adelaide verrà mostrato un video sulla missione in Ghana intitolato ‘Non temere, perché sono con te’. “Quando ho visto il video, personalmente ho realizzato il motivo per il quale sono qui” ha detto il nuovo Direttore diocesano di Adelaide, Tony Johnston. “Essendo nuovo in questo incarico, c'erano alcuni aspetti di Catholic Mission e persino della missione stessa con cui non avevo grande familiarità”.
La direttrice diocesana di Armidale, Jacqueline Toakley, durante le messe di sabato 19 e domenica 20, parlerà del ruolo della missione cattolica universale incentrato sulla tutela e lo sviluppo dei bambini in Ghana.
Le diocesi di Bathurst e Wilcannia-Forbes si faranno carico di una raccolta fondi destinata alla missione di Nagaland, in India nord-orientale.
“Siamo una Chiesa universale ed è bello avere qualcuno qui che condivida con noi il proprio impegno missionario della Chiesa universale di Boston” ha affermato David McGovern, Direttore diocesano di Catholic Mission Brisbane riferendosi all’intervento previsto del rappresentante degli Stati Uniti.
Punto focale delle celebrazioni del Mese Missionario Straordinario nell’arcidiocesi di Canberra e Goulburn, è stata finora e sarà sempre la preghiera, insieme al supporto pratico alle opere missionarie.
“Stiamo dedicando questa domenica alla preghiera per le missioni di tutto il mondo” ha detto la direttrice diocesana di Cairns, aggiungendo che gli appelli per raccogliere fondi per la missione continueranno in tutto il mese.
"La messa missionaria dei bambini è una tradizione di lunga data a Melbourne; si tiene ogni anno da circa 30 anni ed è uno dei momenti salienti del mese di ottobre, che quest’anno si rafforza in quanto mese missionario straordinario”, ha evidenziato il Direttore diocesano di Melbourne.
Nelle oltre 30 parrocchie di Perth, impegnate nella missione, di particolare rilievo è stata la messa "contro la povertà" celebrata nella chiesa di San Tommaso a Bateman. Come ha sostenuto il direttore diocesano “la messa ha avuto un impatto enorme per gli studenti”.
Appelli di Catholic Mission sono previsti anche nella diocesi di Wollongong e si concentreranno sulla casa dei bambini dell'Eden Gardens a Nagaland, India nord-orientale.

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VATICANO - Domenica 20 ottobre: la Giornata Missionaria del Mese Missionario Straordinario

Sab, 19/10/2019 - 09:46
Città del Vaticano – Domenica 20 ottobre si celebra la Giornata Missionaria Mondiale, istituita il 14 aprile 1926 da Papa Pio XI, che diede il suo assenso alla richiesta del Consiglio superiore della Pontificia Opera della Propagazione della Fede di indire una “Giornata Missionaria Universale”, fissando una domenica “segnatamente la penultima di ottobre, come giornata di preghiera e di propaganda missionaria in tutto il mondo cattolico”. In alcune nazioni la celebrazione della Giornata Missionaria viene trasferita ad altra data, per necessità pastorali o organizzative.
La Giornata Missionaria di quest’anno è la numero 93 e si celebra nel cuore del Mese Missionario Straordinario voluto da Papa Francesco, sul tema “Battezzati e inviati: la Chiesa di Cristo in missione nel mondo”. Con il Pontificato di Papa Paolo VI ebbe inizio la consuetudine di inviare un messaggio specifico a tutto il popolo di Dio per questa circostanza.
Nel suo Messaggio per la Giornata Missionaria 2019, Papa Francesco, che domenica 20 presiederà la Messa in San Pietro, ricorda: “La Chiesa è in missione nel mondo… È un mandato che ci tocca da vicino: io sono sempre una missione; tu sei sempre una missione; ogni battezzata e battezzato è una missione. Chi ama si mette in movimento, è spinto fuori da sé stesso, è attratto e attrae, si dona all’altro e tesse relazioni che generano vita. Nessuno è inutile e insignificante per l’amore di Dio. Ciascuno di noi è una missione nel mondo perché frutto dell’amore di Dio… Questa vita ci viene comunicata nel Battesimo, che ci dona la fede in Gesù Cristo vincitore del peccato e della morte, ci rigenera ad immagine e somiglianza di Dio e ci inserisce nel corpo di Cristo che è la Chiesa”.
Ricordando i sessant’anni della Giornata Missionaria, Papa Giovanni Paolo II nel suo Messaggio del 1986, scriveva: “quando il suggerimento per l'istituzione di questa Giornata giunse alla sede di Pietro, il promotore Pio XI di felice memoria lo accolse prontamente esclamando: ‘Questa è un'idea che viene dal cielo’. L'iniziativa, affidata alle Pontificie Opere Missionarie, in particolare all'Opera della propagazione della fede, ha avuto sempre di mira l'opera di rendere cosciente il popolo di Dio della necessità di proporre e di sostenere le vocazioni missionarie e del dovere di cooperare spiritualmente e materialmente alla causa missionaria della Chiesa”. Subito dopo affermava: “la Giornata missionaria mondiale può e deve divenire, nella vita di ciascuna Chiesa particolare, occasione per attuare i programmi di catechesi permanente a ampio respiro missionario, in modo da poter presentare a ogni battezzato, come a ogni comunità di fede cristiana, una proposta di vita «evangelizzata ed evangelizzante».”
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ASIA/MYANMAR - Nomina del Vescovo Coadiutore di Lashio

Ven, 18/10/2019 - 12:46
Città del Vaticano – Il Santo Padre Francesco ha nominato Vescovo Coadiutore della Diocesi di Lashio , il P. Lucas Dau Ze Jeimphaung, S.D.B., finora Consigliere provinciale e Rettore del Salesian Philosophate di Pyin Oo Lwin.
Il P. Lucas Dau Ze Jeimphaung, S.D.B., è nato nel villaggio di Hpa Hping, Distretto di Northern Shan State , il 18 ottobre 1962. Ha svolto gli studi filosofici nel St. Joseph Salesian Philosophate di Anisakan, frequentando anche l’Università di Yangon, dove ha conseguito il Baccellierato in Storia , e quelli teologici nel Seminario Nazionale St. Joseph di Yangon. Ha emesso i Voti perpetui il 6 maggio 1993. Il 21 aprile 1996 è stato ordinato sacerdote.
Dal 2003 al 2006 ha proseguito gli studi di specializzazione nelle Filippine, ottenendo il Diploma in Family Counseling nel 2004 presso l’Ateneo Jesuit University, e il Masters in Sociologia pastorale nel 2006 presso l’Asian Social Institute. Dopo l’Ordinazione ha ricoperto i seguenti incarichi: 1996-2003 Economo del Nazareth Aspirantate di Anisakan, Pyin Oo Lwin, nell’Arcidiocesi di Mandalay; 2003-2006 Studi di specializzazione delle Filippine; 2006-2012 Rettore e Parroco della Nazareth Community di Anisakan; 2008-2011 Delegato per la pastorale giovanile e Consigliere provinciale; 2012-2017 Responsabile della Wa Mission, nella Diocesi di Lashio; dal 2015 Consigliere provinciale ; dal 2017 Rettore del Salesian Philosophate di Pyin Oo Lwin.
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OCEANIA/PAPUA NUOVA GUINEA - Dimissioni del Vescovo di Kimbe e nomina del successore

Ven, 18/10/2019 - 12:42
Città del Vaticano – Il Santo Padre Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Kimbe , presentata da S.E. Mons. William Regis Fey, O.F.M., Cap. Al tempo stesso ha nominato il rev.do John Bosco Auram, del clero di Kimbe, finora Acting Rector del Seminario Propedeutico Sacred Heart di Rapolo, Vescovo della medesima Diocesi.
Il rev.do John Bosco Auram è nato il 19 ottobre 1972 nel villaggio di Kandoka, Provincia di West New Britain . Ha iniziato il percorso formativo nel Seminario Minore St. Peter Chanel di Ulapia e, poi, ha compiuto gli studi filosofici e teologici nel Sacred Heart Major Seminary di Rapolo. È stato ordinato sacerdote il 17 gennaio 2004, per il clero della Diocesi di Kimbe, secondo prete ordinato dopo la creazione di quella Sede.
Dopo l’Ordinazione sacerdotale ha svolto i seguenti incarichi: 2004-2005: Vicario parrocchiale della Cattedrale di Kimbe; 2005-2007: Vice-Rettore del Seminario Minore St. John Vianney di Vanimo; 2007-2008: Vice-Rettore del Seminario Maggiore St. Charles Borromeo di Vanimo; 2008-2009: Lavoro pastorale nella parrocchia di Kaiai ; 2009-2011: Formatore e Professore nel Seminario Minore St. Peter Chanel di Ulapia e nel Seminario Maggiore Sacred Heart di Rapolo; 2011-2012: Parroco di Silanga, Diocesi di Kimbe; 2012-2013: Studi presso l’Institute of Priestly Formation di Omaha e presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma; ministero pastorale nella parrocchia di Turuk ; 2013-2015: Formatore presso il Seminario Maggiore Holy Spirit di Bomana; 2015-2016: Ministero pastorale nella parrocchia di Sara ; 2016-2019: Studi per la Licenza in Teologia Pastorale all’Università di San Tommaso di Manila, svolgendo il servizio di Direttore Spirituale nel Seminario di Manila; dal 2019: Acting Rector del Seminario Sacred Heart di Rapolo, nell’Arcidiocesi di Rabaul.
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ASIA/TURCHIA - I media turchi: l’offensiva militare in Siria non è contro i cristiani

Ven, 18/10/2019 - 12:30
Istanbul – L’intervento militare turco nel nord est della Siria non mira a colpire o penalizzare le comunità cristiane presenti in quell’area, e gli allarmi lanciati a questo riguardo da media e organizzazioni fanno parte della propaganda messa in atto per fomentare sentimenti anti-Turchia e anti- Erdogan nelle opinioni pubbliche di Paesi occidentali. A scendere in campo contro quelle etichettate come campagne di disinformazione sono i media turchi considerati vicini al Presidente Recep Tayyip Erdogan e al suo Partito Akp. In alcuni casi, la “controffensiva” mediatica fa riferimento a situazioni e episodi circostanziati per confutare le tesi - accreditata su alcuni media occidentali – secondo cui le comunità cristiane presenti nella Siria nord-orientale rappresenterebbero un bersaglio mirato dell’offensiva militare turca.
In particolare, secondo quanto riportato da Abdulkadir Selvi, corrispondente del quotidiano turco Hurriyet, miliziani curdi avrebbero lanciato colpi di artiglieria da Tel Abyad contro Agkcakale, collocando i mortai per il lancio dei proiettili tra le chiese e gli edifici che in quella città ospitano istituzioni delle locali comunità cristiane, con l’intento di orientare la prevedibile rappresaglia turca contro quegli stessi edifici e luoghi di culto, e poter così far credere che l’offensiva militare turca era stata scatenate per colpire non solo le milizie curde, ma anche obiettivi cristiani. Altri media turchi come Sabah e Milliyet danno ampio rilievo a comunicati e dichiarazioni diffuse da organizzazioni cristiane siriache e assire operanti spesso fuori dal Medio Oriente – come Assyria TV, canale televisivo con base in Germania, e la World Syriac Federation, con base in Svezia – con l’intendo di denunciare le pressioni messe in atto dai miliziani curdi legati al Partito Democratico Curdo sulle comunità cristiane della Siria nord-orientale per spingerle a prender parte alla reazione armata contro l’offenziva militare turca.
I media turchi, dall’inizio dell’operazione militare in territorio siriano denominata “Sorgente di pace” , hanno gareggiato anche nel pubblicare dichiarazioni di istituzioni e esponenti ecclesiastici che dichiaravano la propria comprensione e il proprio sostegno all’offensiva voluta da Erdogan. Tra gli altri, Mor Gregorius Melki Urek, Metropolita siro ortodosso di Adiyaman, ha ricordato che l'operazione militare era finalizzata a chiudere il “corridoio terroristico” che si stava formando a sud-est del confine turco con la Siria. Mentre l’Arcivescovo armeno apostolico Sahak Masalyan – attualmente incaricato di coordinare il processo in corso per l’elezione del nuovo Patriarca armeno di Costantinopoli – ha ribadito che l’autorità del Patriarcato “si schiera a fianco della pace”, aggiungendo che “purtroppo, l’instaurazione della pace non può essere realizzata sempre con mezzi pacifici” . .
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AMERICA/CILE - Mese Missionario Straordinario: la scuola missionaria internazionale semina speranza nella diocesi di Ancud

Ven, 18/10/2019 - 11:48
Ancud – La Scuola Missionaria Internazionale Fazenda ha seminato speranza nel suo passaggio attraverso la diocesi di Ancud, Cile, come testimonia la Conferenza Episcopale del Cile con la nota inviata a Fides. Fra le celebrazioni promosse per il Mese Missionario Straordinaerio, la "Fazenda de la Esperanza" ha dedicato quaranta giorni di missione in cui ha visitato diversi paesi, tra i quali il Cile.
Secondo la nota, 50 missionari volontari sono partiti il 20 settembre per "vivere" la Scuola Missionaria Internazionale. In questo gruppo si trovano persone di Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay, Germania e Messico. Il pulman che li ha portati ha percorso il Cile, e dovrà ora andare in Argentina, poi Uruguay, Bolivia e Paraguay.
In Cile i missionari sono stati nella diocesi di Talca e adesso ad Ancud. In ogni tappa del percorso si prega, si celebra l'Eucaristia, si condividono momenti di riflessione per poi scambiare le esperienze.
La Fazenda, Scuola Missionaria ha la caratteristiche di accogliere in modo particolare persone che hanno sofferto per qualche motivo o hanno avuto gravi problemi, trovando poi la forza per uscirne.
La pratica del servizio agli altri, la visita ad anziani, carcerati e malati in ospedale o a chi vive nella miseria, segnano un tipo di vita missionaria che "recupera" le persone che per diversi motivi si sono chiuse nel proprio problema esistenziale.
La Fazenda conta diversi luoghi che accolgono giovani o persone in situazioni di necessità. In Cile c'è la sede di Chiloé, aperta da aprile 2018.

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AFRICA/GUINEA BISSAU - Il Vescovo di Bissau propone la creazione di una commissione di riconciliazione nazionale

Ven, 18/10/2019 - 11:28

Bissau - “Molti Paesi in Africa hanno già dato l’esempio, avendo creato commissioni di riconciliazione e ottenuto importanti risultati. Per quale ragione alcuni nostri fratelli guineani non vogliono credere nella forza del perdono?” ha affermato Sua Ecc. Mons. Mons. José Camnate Na Bissing, Vescovo di Bissau, lanciando un appello alla riconciliazione nazionale
Mons. Camnate ha rivolto questo richiamo in occasione della cerimonia per la celebrazione della Professione Perpetua, di sr. Eva Sambú e sr. Wally Fernando Cabral nella Chiesa di San Giovanni Battista di Brá, alla periferia di Bissau, il 5 ottobre.
Mons. Camnate, ha sottolineato che se un politico pensa che dividendo il popolo guineano possa trarne un vantaggio, è sulla strada del suicidio civile. Il Vescovo di Bissau ha affermato che è necessario che i guineani risolvano i conflitti attraverso il dialogo.
“Se vogliamo aiutare chi non è cristiano a comprendere il vero significato della vita consacrata, sacerdotale e religiosa, possiamo insegnare che tutti i gruppi etnici in Guinea-Bissau credono in Dio come fonte di vita e che ogni gruppo etnico cerca di ringraziare Dio per il dono della vita e che non dimentica colui che gli ha concesso questo dono” ha continuato Dom José Camnate.
“La vita consacrata per la Chiesa cattolica porta sempre con sé questo sentimento di gratitudine a Dio, come Padre di infinita bontà e misericordia” ha concluso.

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ASIA/VIETNAM - “Realizzate i vostri sogni”: inizia l’Anno accademico all’Istituto superiore di Xuan Loc

Ven, 18/10/2019 - 10:36
Xuan Loc - “Avete scelto la scuola, luogo dove avete coltivato i vostri sogni, ora realizzateli, trasformando gli insegnamenti ricevuti in 'capitale della vita' e diventate i testimoni di Dio nei vari ambienti della vostra vita”: con queste parole P. Giuseppe Nguyen Van Uy, Direttore dell’Istituto Educativo “Hoa Binh Xuan Loc” si è rivolto ai 552 diplomati che nei giorni scorsi hanno ricevuto l’agognato titolo di studio, a completamento del loro corso. La cerimonia di consegna dei diplomi ha avuto luogo contestualmente all’inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020. Erano presenti alla cerimonia anche Mons. Giovanni Do Van Ngan, Vescovo ausiliare della diocesi Xuan Loc, Presidente del consiglio amministratore dell’Istituto, e p. Trinh Thanh Toan, vice direttore dell’Istituto.
Dopo la cerimonia della consegna dei diplomi, si è celebrata la solenne Messa di ringraziamento presieduta da mons. Giovanni Do Van Ngan. Nell’omelia il Vescovo ha esortato gli studenti a “vivere sempre uniti, nello studio e nel lavoro, sfruttando al massimo i talenti ricevuti dal Signore per glorificare Dio nella vita”. E ha poi chiesto a Dio di “aiutare tutti nel nuovo anno accademico perché porti molto frutto nella vita naturale e spirituale”.
Nel 2019 l’Istituto Hoa Binh Xuan Loc ha accolto 1.580 nuovi studenti. Attualmente vi sono 3.650 tra studenti iscritti e quanti hanno completato la scuola superiore ma, non ammessi all’università, seguono un diploma superiore triennale. Sono studenti provenienti da 26 diocesi e da 52 città del Vietnam.
Lo scopo più importante dell’Istituto – ha sottolineato il Direttore è “formare buoni cristiani e buoni cittadini che, avendo una vita leale, rispettosa della legge, possano aiutare i poveri e deboli”, secondo una concezione di “promozione integrale della persona”.
Inoltre l’Istituto mira anche a promuovere l’incontro e lo scambio tra studenti e insegnanti, specialmente nel campo della ricerca, stabilendo contatti con altri istituti e università dentro e fuori del paese.
Attualmente l’Istituto Hoa Binh Xuan Loc è l’unico istituto cattolico superiore in Vietnam, gestito e diretto dalla diocesi di Xuan Loc. È stato fondato nel 2012 all’inizio come una scuola professionale, dove gli studenti potevano imparare diversi mestieri. Nel 2017 è stato promosso a Istituto superiore.
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ASIA/MALAYSIA - Mese missionario straordinario: sacerdoti pronti per la missione ad gentes

Ven, 18/10/2019 - 10:13
Kuching - I sacerdoti dell'arcidiocesi di Kuching, in Malaysia e del Vicariato Apostolico del Brunei hanno rinnovato il loro impegno per la missione ad gentes. Nel vivere il Mese missionario straordinario, annunciato da Papa Francesco per l'ottobre 2019, 84 sacerdoti provenienti da tutta la regione malaysiana di Sarawak e dal Brunei hanno partecipato nei giorni scorsi a un ritiro spirituale di cinque giorni tenutosi al Seminario St. Peter, a Kuching.
Padre Antonio Pernia, ex superiore generale della Società del Verbo Divino , congregazione cattolica con lo specifico carisma dell'opera missionaria, ha animato il ritiro, esortando sacerdoti presenti a "essere sempre pronti a uscire dalle loro zone di comfort e ad accogliere in particolare gli stranieri e i poveri nelle parrocchie e comunità, alla luce degli insegnamenti della Chiesa, della Bibbia e di papa Francesco".
La riflessione si è concentrata sulla "missione ad gentes" e ha permesso ai presbiteri di riflettere "sulla idea e sul significato di 'missione', sulle sue sfide e sui nuovi approcci nel diffondere la Buona Novella in Malaysia e in Asia", ha detto a Fides padre David Au, uno tra i partecipanti.
Inoltre, in una società multiculturale come quella malaysiana, "c'è sempre la necessità di essere più inclusivi e di apprezzare la diversità delle culture all'interno della Chiesa", ha affermato il sacerdote. Sia la Malaysia che il Brunei sono paesi a maggioranza musulmana e società multiculturali, in cui i cristiani sono una minoranza.
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AFRICA/MALAWI - Mese Missionario Straordinario: i laici impegnati nell’evangelizzazione

Ven, 18/10/2019 - 10:03
Lilongwe – Sarà la parrocchia di St. Pius, nell’arcidiocesi di Blantyre, a ospitare l’evento culminante del Mese straordinario missionario ossia la Celebrazione eucaristica della domenica in cui la Chiesa celebra la Giornata missionaria mondiale, il prossimo 20 ottobre.
Come riferisce a Fides la Conferenza episcopale del Malawi, già durante la messa di apertura del mese del Rosario, presieduta da p. Vincent Mwakhwawa, Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie del Malawi, p. George Kaliati, parroco di St. Pius, ha invitato i fedeli a “essere protagonisti della missione”, con un maggiore impegno nelle opere e servizi di evangelizzazione. “Siamo felici e onorati di essere stati scelti come parrocchia modello per questa questa importante occasione. I Vescovi ci hanno affidato la Celebrazione eucaristica principale di questa domenica”, ha detto p. Kaliati.
Il parroco di St. Pius ha invitato i fedeli a realizzare gli obiettivi fissati da Papa Francesco per questo Mese: “Mettiamo al centro il Vangelo: con la fede rafforziamo la nostra vita spirituale e familiare, continuiamo a pregare la Beata Vergine Maria, affidando a lei la nostra vita, e chiediamo la sua intercessione” ha insistito. La parrocchia, tra le altre attività, mira ad incrementare le opere di beneficenza e le visite a fedeli cattolici ma anche a famiglie non cattoliche, aiutando tutti ad affrontare le sfide della vita familiare e sociale.

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EUROPA/ITALIA - La beatificazione di padre Cremonesi, martire, alla vigilia della Giornata Missionaria nel Mese Missionario Straordinario

Ven, 18/10/2019 - 09:44
Crema – Sabato 19 ottobre, vigilia della Giornata Missionaria Mondiale, nel cuore del Mese Missionario Straordinario indetto da Papa Francesco per questo ottobre 2019, si terrà nella Cattedrale di Crema, sua diocesi di origine, la solenne liturgia di Beatificazione di padre Luigi Cremonesi, missionario del PIME , ucciso in odio alla fede in Myanmar il 7 febbraio 1953, dove aveva trascorso 28 anni di missione. Il rito sarà presieduto, a nome del Santo Padre, dal Cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congre¬gazione per le Cause dei Santi, concelebranti il Vescovo di Crema, Mons. Daniele Gianotti, e il Vescovo di Taungngu, in Myanmar, che sarà accompagnato da una delegazione diocesana.
Nel dare notizia del riconoscimento del martirio di padre Cremonesi, primo martire nella storia di questa diocesi, Mons. Gianotti aveva sottolineato che “la testimonianza di p. Alfredo potrà aiutarci a tenere vivo in noi il fuoco della missione, il desiderio di portare a tutti la buona notizia di Gesù Cristo” .
Alla diocesi di Crema appartiene anche padre Pier Luigi Maccalli, il missionario della Società per le Missioni Africane che operava in Niger, rapito ormai da 13 mesi . Nella celebrazione di beatificazione di p. Cremonesi si pregherà anche “per coloro che in ogni parte del mondo sono perseguitati a causa della fede, per padre Pierluigi Maccalli privato della sua libertà, per tutti coloro che soffrono per la testimonianza al Vangelo, perché custodiscano il coraggio di perseverare nella fedeltà”.
Alfredo Cremonesi nacque a Ripalta Guerina, in diocesi di Crema, il 16 maggio 1902. Nel 1911 entrò nel seminario diocesano. Maturata la vocazione missionaria, nel 1922 fu accolto nel Seminario Lombardo per le Missioni Estere di Milano. Il 12 ottobre 1924 fu ordinato sacerdote e un anno dopo venne inviato a Toungoo, in Birmania. Nell’agosto successivo fu trasferito a Yedashé, e nel 1929 passò al villaggio di Donoku, il quale faceva capo a un distretto vastissimo e impervio, con villaggi sperduti, raggiungibili solo con pesanti disagi. Si dedicò al mondo indigeno e, nonostante le difficoltà, ottenne buoni frutti spirituali, impegnandosi anche nella promozione umana della popolazione assai povera. La sua azione pastorale si fondava su un’intensa vita di preghiera, alimentata dall’adorazione eucaristica, soprattutto notturna, secondo lo stile monastico, che lo aveva sempre affascinato.
Padre Cremonesi pubblicò numerosi articoli sulla rivista del suo Istituto, “Le Missioni Cattoliche”, presentando l’attività evangelizzatrice e informando sulla situazione politica della Birmania. Al termine della seconda guerra mondiale, il paese ottenne l’indipendenza dall’Inghilterra, ma scoppiò una cruenta guerra civile tra le varie etnie. Le minoranze religiose, come i cattolici, divennero oggetto di grande ostilità, che non di rado si manifestò con l’espulsione dei missionari europei. Padre Alfredo non ebbe timore di denunciare i crimini, sostenendo che solo una pace giusta avrebbe potuto risolvere le controversie. Nel 1950 fu costretto a lasciare Donoku, dove però volle fare ritorno nel 1952, pur nella consapevolezza di esporsi a gravi rischi. Il 7 febbraio 1953, mentre si trovava nel villaggio di Donoku, venne coinvolto in uno scontro tra un gruppo di soldati governativi e alcuni ribelli. Accolse i soldati con l’abito da missionario e difese i suoi fedeli, sospettati di favorire i ribelli antigovernative. Alcuni militari, presi dall’odio anticristiano, lo uccisero, sparandogli all’occhio, quindi distrussero ogni edificio contrassegnato da una croce. Secondo la testimonianza dei presenti, padre Alfredo venne assassinato mentre pregava. Fu il solo a morire, mentre la popolazione fu risparmiata e poté seppellirne il cadavere, dopo una veglia notturna, nel cimitero del villaggio. Immediata ed unanime fu la convinzione che il missionario fosse stato ucciso in odio alla fede e quindi fosse un martire.
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AFRICA/NIGERIA - Nomina del Vescovo ausiliare di Owerri

Gio, 17/10/2019 - 12:15
Città del Vaticano – Il Santo Padre Francesco ha nominato Vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Owerri , il rev. Moses Chikwe del clero di Owerri, finora Direttore dell’Educazione dell’Arcidiocesi di Owerri e collaboratore della parrocchia di St. Thomas More, assegnandogli la sede Titolare di Flumenzer.
Il rev. Moses Chikwe è nato il 4 aprile 1967 a Uzoagba-Ikeduru . Ha compiuto gli studi filosofici nel Seminario Maggiore St. Joseph a Ikot-Ekpene e quelli teologici nel Bigard Memorial Major Seminary a Enugu . Nel 2013 ha concluso un Dottorato in Educational Administration presso l’University of California a Los Angeles. È stato ordinato sacerdote il 6 luglio 1996, per il clero dell’Arcidiocesi di Owerri.
Dopo l’ordinazione ha ricoperto i seguenti incarichi: 1996-1997: Vicario parrocchiale della parrocchia di Holy Cross a Emii; 1997-1998: Vicario parrocchiale della parrocchia di St. Columba’s a Amaimo; 1998-2002: Editore Aggiunto del settimanale diocesano The Leader e Direttore Aggiunto di Assumpta Printing Press, Arcidiocesi di Owerri; 2002-2005: Studi superiori presso la Loyola Marymont University a Los Angeles, Stati Uniti d’America; 2005-2010: Cappellano presso il “Los Angeles Medical Centers”, Arcidiocesi di Los Angeles; 2006-2013: Dottorando presso l’University of California a Los Angeles, durante il periodo di studi negli Stati Uniti, ha svolto diversi incarichi pastorali: tra i quali; 2008-2010: Cappellano presso il Veterans’ Administration Medical Center in Greater Los Angeles ; 2010-2016: Cappellano presso il Veterans’ Administration Medical Center a San Diego, in pari tempo, residente presso la parrocchia St. Charles Borromeo e poi la Cattedrale St. Joseph; 2016-2017: Collaboratore dell’Information Communications Technology Directorate, Arcidiocesi di Owerri; 2017-2018: Direttore Aggiunto dell’Educazione, Arcidiocesi di Owerri; dal 2018: Direttore dell’Educazione dell’Arcidiocesi di Owerri, e collaboratore presso la parrocchia St. Thomas More a Owerri.
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AMERICA/NICARAGUA - Non si arresta sui social network la campagna di odio contro la Chiesa

Gio, 17/10/2019 - 11:47
Managua – La Chiesa cattolica ha tre caratteristiche: una, santa, cattolica e apostolica, ma ne manca un'altra, che dovrebbe essere inserita nel Credo, quella di essere perseguitata. A ricordarlo, riportando l’osservazione di altri, è stato l'Arcivescovo di Managua e Presidente della Conferenza episcopale del Nicaragua, il Cardinale Leopoldo Brenes, dopo la Messa celebrata domenica 13 ottobre alla Scuola Cristo Rey, a Managua. Il commento è sorto nel contesto della ripresa degli attacchi contro la Chiesa, ad opera del partito al potere. Fides, come altre agenzie di informazione, hanno ricevuto diverse segnalazioni che sui social network sono stati diffusi messaggi di incitamento all’odio verso la Chiesa cattolica e i sacerdoti, con macabre rappresentazione di manichini con la tonaca nera impiccati.
Il Cardinale Brenes ha comunque minimizzato questa campagna aggressiva, attribuendola a "ragazzi pigri, che non hanno nulla da fare" e che "cercano come distinguersi perché non hanno altro modo". Ha tuttavia riconosciuto che la Chiesa in Nicaragua è costantemente sotto assedio, in modo più frequente dopo il 18 aprile 2018. dopo che i Vescovi, testimoni e mediatori nel dialogo nazionale, avevano proposto come via d'uscita dalla crisi socio-politica del paese l’uscita di scena di Daniel Ortega e di anticipare le elezioni. Elezioni che dovevano essere libere, pulite e con piene garanzie democratiche, come ha affermato più di un membro della Chiesa in questi mesi .
Padre Edwin Román, parroco della chiesa San Miguel a Masaya, parlando alla televisione ha detto che gli autori intellettuali degli attacchi contro i Vescovi e contro la Chiesa in Nicaragua hanno guadagnato "un gradino più alto" come protagonisti e promotori di questa campagna. "Il mondo deve sapere chi sono coloro che promuovono l'odio in Nicaragua, sono sempre gli stessi autori di tanti morti e devono essere fermati" ha ribadito.
Padre Edwin Román ha spiegato alla stampa che non si tratta solo di sacerdoti, ma di ogni buon cittadino che desidera la giustizia, la libertà e la democrazia per il Nicaragua: “è sufficiente alzare la voce per chiedere queste cose per essere segnalati come nemici del governo. Non c'è bisogno di provarlo, lo dimostra la quantità di fratelli che sono in esilio" ha sottolineato il parroco di Masaya.
Nel concludere il suo intervento, padre Edwin ha ricordato una realtà: "Le aggressioni che la Chiesa sta vivendo oggi superano le aggressioni di coloro che furono vittime negli anni '80 durante la guerra civile nel nostro paese. Negli anni '80 c’era la dittatura di Somoza contro le braccia alzate con le armi, questa invece è una dittatura contro un popolo disarmato".

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AFRICA/KENYA - Rapito e ucciso un sacerdote

Gio, 17/10/2019 - 11:09


Nairobi - Il corpo di p. Michael Maingi Kyengo, vice parroco di Thatha, nella diocesi Machakos, rapito l'8 ottobre, è stato trovato sepolto nei pressi delle rive del fiume Mashamba a Makima, nella contea di Embu.
P. Kyengo, 43 anni, è stato visto per l'ultima volta l'8 ottobre. L’11 ottobre i familiari ne avevano denunciato la scomparsa alla polizia.
Gli investigatori sono riusciti a fermare un sospetto, che si era impossessato del cellulare, dell’automobile e della carta di credito del sacerdote scomparso. Messo alle strette l’uomo ha condotto la polizia sul luogo dove è stato trovato il corpo di p. Kyengo. L’assassino avrebbe strangolato e poi tagliato la gola al sacerdote.
Il giovane arrestato, Michael Muthini Mutunga, 25 anni, avrebbe avuto dei complici che sono al momento ricercati.
P. Kyengo era stato ordinato nel 2012 ed ha sempre prestato servizio presso la parrocchia di Thatha.



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ASIA/PAKISTAN - Nomina del Rettore del Seminario filosofico interdiocesano “St. Francis Xavier” a Lahore

Gio, 17/10/2019 - 11:02
Città del Vaticano – Il Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, il 7 agosto 2018 ha nominato Rettore del Seminario filosofico interdiocesano “St. Francis Xavier” nell’arcidiocesi di Lahore il rev. Almas Daniel Archangelus, del clero della diocesi di Faisalabad.
Il nuovo Rettore è nato a Okara il 17 gennaio 1973 ed è stato ordinato sacerdote il 1° ottobre 2001. Ha studiato filosofia al “St. Francis Xavier Seminary” di Lahore e teologia al “Christ the King Serminary” di Karachi, si è licenziato in Liturgia al Pontificio Istituto Liturgico “Sant’Anselmo” a Roma, quindi ha seguito un anno di formazione per lavorare in seminario a Dublino . Dopo l’ordinazione diaconale ha svolto il ministero pastorale nella diocesi di Hyderabad, continuando anche dopo il presbiterato, fino a quando è stato inviato a Roma per gli studi in liturgia. Dal 2009 insegna liturgia al National Catholic Institute of Theology di Karachi e dal 2012 al St. Francis Xavier Seminary.
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