EUROPA/IRLANDA - Mese Missionario Straordinario: “È tempo di rivitalizzare i nostri geni missionari, di rinnovare i nostri cuori per la missione”

Fides IT - www.fides.org - Sab, 05/10/2019 - 13:07
Maynooth – “È tempo di rivitalizzare i nostri geni missionari, di rinnovare i nostri cuori per la missione” ha esortato l'Arcivescovo di Armagh, Eamon Martin, Presidente della Conferenza Episcopale Irlandese, durante la concelebrazione eucaristica che ha presieduto il 1° ottobre, aprendo l’Assemblea generale autunnale dei Vescovi dell'Irlanda, nell'oratorio di Santa Maria nel collegio di San Patrizio, a Maynooth.
Con questa celebrazione, trasmessa in streaming, l'Arcivescovo ha aperto ufficialmente il Mese Missionario Straordinario in Irlanda, invitando a riflettere sulle “potenti parole di Papa Francesco” nella Evangelii Gaudium “specialmente qui in Irlanda, dove sempre più parliamo di ‘missione’ nella Chiesa, piuttosto che di ‘mantenimento’.” Il Papa scrive: “Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa, perché le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l’evangelizzazione del mondo attuale, più che per l’autopreservazione” .
“Sotto molti aspetti – ha proseguito Mons. Martin nell’omelia, inviata a Fides dalla Conferenza episcopale - l'opzione missionaria dovrebbe essere come una seconda natura per noi qui in Irlanda, con la nostra gloriosa tradizione di impegno missionario. Ma essere veramente in ‘modalità missione’ in Irlanda significa aprirci nella Chiesa a un nuovo modo di essere, un nuovo modo di pensare, un nuovo modo di pregare, un nuovo modo di comunicare il nostro insegnamento”.
Il Presidente dell’Episcopato irlandese ha quindi ricordato le motivazioni per cui Papa Francesco ha indetto il Mese Missionario Straordinario, “riaccendere in ogni battezzato quella consapevolezza che siamo tutti chiamati alla missione, a testimoniare, a insegnare, a vincere gli altri per Cristo”, e le parole di San Giovanni Paolo II pronunciate durante la sua visita in Irlanda, nel 1979: “Il compito di rinnovamento in Cristo non è mai finito. Ogni generazione, con la sua mentalità e caratteristiche, è come un nuovo continente da vincere per Cristo”.
La sfida all’Europa di “trovare nuova vita e gioia in Cristo” viene accolta favorevolmente dalla Chiesa d’Irlanda: “riaccendere la gioia del Vangelo nel nostro paese; ritrovare la giovinezza e il coraggio che ispirarono San Colombano e i grandi missionari irlandesi dei tempi antichi; riscoprire l'avventura e l'ardore dei fondatori dei movimenti missionari irlandesi nei secoli più recenti”. Molte persone, specialmente i giovani, desiderano ardentemente trovare significato, scopo, speranza e valori durevoli, che la vita senza Cristo non può certo offrire. “L'Irlanda, e gran parte dell'Europa, è tornato a essere quel nuovo continente da vincere per Cristo” ha aggiunto.
L’Arcvivescovo ha quindi invitato a guardare all’esempio di Santa Teresa del Bambino Gesù, e ha invocato la sua intercessione, insieme a quella di San Francesco Saverio e di tutti i Santi missionari d'Irlanda, perché “benedicano i nostri sforzi durante questo mese straordinario della missione”.
Infine il Presidente della Conferenza episcopale ha raccomandato a diocesi, congregazioni e soprattutto ai giovani irlandesi, il progetto "Laudato Tree", sponsorizzato dalla Società delle Missioni Africane che si ispira all'appello di Papa Giovanni Paolo II per il Sahel nel 1980 e all'enciclica di Papa Francesco sulla cura della nostra casa comune “Laudato Si”, del 2015. Il progetto suggerisce azioni concrete di sensibilizzazione e di educazione sulla fede e sull'ambiente, considerando che le vittime dei cambiamenti climatici sono le popolazioni più povere della terra. .
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AFRICA/BURUNDI - Il Mese Missionario Straordinario preceduto dal Congresso delle POM

Fides IT - www.fides.org - Sab, 05/10/2019 - 11:04


Bujumbura - Accrescere la consapevolezza delle esigenze della missione; trovare nuovi modi e strategie per l'evangelizzazione missionaria in Burundi e nel mondo; studiare insieme come sostenere le Pontificie Opere Missionarie non solo spiritualmente ma anche materialmente. Erano questi gli obiettivi del Congresso missionario organizzato dalla Direzione Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Burundi , tenutosi dal 23 al 28 settembre presso il Grande Seminario Giovanni Paolo II di Gitega.
Il Congresso Missionario è in linea con la celebrazione del centenario della Lettera Apostolica Maximum Illud di Papa Benedetto XV , che ha dato ispirazione a Papa Francesco per proclamare questo ottobre il Mese Missionario Straordinario.
La Conferenza dei vescovi cattolici del Burundi ha deciso di prolungare l’evento di altri due mesi per avere abbastanza tempo per celebrare questo grande evento così importante per la Chiesa in Burundi.
A partire dal tema generale del Congresso: "Battezzati e inviati, la Chiesa di Cristo in missione in Burundi e nel mondo", nel corso del Congresso sono stati sviluppati diversi temi relativi alla missione . Ampio spazio è stato dato a testimonianze di esperienze missionarie, oltre ad attività spirituali come la preghiera del rosario missionario, l'adorazione missionaria, la veglia missionaria, ecc.
Al Congresso hanno partecipato circa 120 delegati burundesi e delegazioni di Paesi vicini come il Rwanda e la Repubblica Democratica del Congo.
Ricordiamo che il messaggio dei Vescovi del Burundi per il Mese Missionario Straordinario è stato letto in tutte le Chiese cattoliche del Burundi domenica 29 settembre .
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AFRICA/COSTA D’AVORIO - Lo spettro di un’altra guerra aleggia sulla Costa d'Avorio: il monito di un missionario

Fides IT - www.fides.org - Sab, 05/10/2019 - 10:36
Abidjan – L’attuale atmosfera politica ivoriana fa temere un futuro oscuro per la Costa d’Avorio. “Lo spettro di una ennesima guerra aleggia, sfortunatamente, su questa terra” spiega a Fides p. Donald Zagore teologo ivoriano della Società per le Missioni Africane.
Con l'avvicinarsi delle future elezioni presidenziali del 2020 , tutto fa presagire che ci si stia dirigendo verso elezioni tutt’altro che pacifiche.
“Infatti, - prosegue Zagore - con l'approvazione e l'insediamento della Commissione elettorale indipendente ivoriana non consensuale è da irresponsabili non preoccuparsi di ciò che può accadere mettendo da parte i principali partiti di opposizione, favorendo una cultura di illegalità, violenza e criminalità che sta caratterizzando sempre più la società ivoriana”.
“La tragica realtà è che, anche se a parole ci sforziamo di predicare la pace, le nostre azioni rivelano ingiustizia, divisione, esclusione, autocrazia e tutto quanto presagisca una guerra. La pace di domani va costruita oggi. Dobbiamo essere consapevoli di questa realtà fondamentale” insiste p. Donald a pochi giorni dalla nomina del Presidente della IEC della Costa d’Avorio, il magistrato Coulibaly Kuibiert Ibrahime.
“Lacrime, sangue, morti, non li vogliamo più sulla nostra terra. Pertanto, poiché c'è ancora tempo, è meglio prevenire che curare”, conclude.

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OCEANIA/NUOVA ZELANDA - Dimissioni del Vescovo di Palmerston North

Fides IT - www.fides.org - Ven, 04/10/2019 - 12:16
Città del Vaticano – Il Santo Padre Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Palmerston North presentata da S.E. Mons. Charles Edward Drennan.
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ASIA/LIBANO - Souraya Bechealany: i cristiani in Medio Oriente non sono una “minoranza” e non hanno bisogno di “protezioni”

Fides IT - www.fides.org - Ven, 04/10/2019 - 12:01
Varsavia – Le comunità cristiane in Medio Oriente “non sono minoranze e non hanno bisogno di protezioni”. Lo ha ribadito a chiare lettere la professoressa Souraya Bechealany, Segretario generale del Consiglio delle Chiese del Medio Oriente , nell’intervento pronunciato alla sessione di apertura della Conferenza internazionale Warsaw Dialogue for Democracy, svoltasi a Varsavia giovedì 3 ottobre. Alla Conferenza, evento annuale organizzato con il patrocinio del governo polacco, erano presenti tra i relatori e i convegnisti anche politici e attivisti di organismi impegnati nella difesa dei diritti umani e nel dialogo interreligioso, provenienti da una trentina di Paesi. Nel suo intervento, seguito a quello del ministro degli Esteri polacco Yatsek Chabotovic, Souraya Bechealany – cristiana maronita, docente di teologia presso l’Universitè Saint Joseph di Beirut - ha sottolineato anche che è giunto il tempo di riconoscere “che non c'è pace senza giustizia”, e ha rimarcato l’urgenza di “affrontare alla radice” il fenomeno patologico dell'intolleranza religiosa.
Nella stessa giornata di giovedì 3 ottobre, Papa Francesco ha ricevuto in Vaticano Mike Pompeo , Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America. Alcuni media statunitensi, sulla base di dichiarazioni ufficiali dell’Amministrazione Usa, hanno riportato che il Papa e l’alto rappresentante Usa, nei loro colloqui, avrebbero registrato piena convergenza soprattutto riguardo all’urgenza di “proteggere” le minoranze cristiane in tutto il mondo, e “in particolare” i cristiani del Medio Oriente. Papa Francesco e Mike Pompeo – ha dichiarato in una nota Morgan Ortagus, portavoce del Dipartimento di Stato Usa - “hanno riaffermato l'impegno degli Stati Uniti e della Santa Sede a favore della libertà religiosa in tutto il mondo, e in particolare della protezione delle comunità cristiane in Medio Oriente”. .

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OCEANIA/PAPUA NUOVA GUINEA - La Caritas promuove la tutela del creato e l’impegno dei giovani contro i cambiamenti climatici

Fides IT - www.fides.org - Ven, 04/10/2019 - 11:57
Port Moresby – “La vita dell’intera popolazione della Papua Nuova Guinea è fortemente influenzata dai cambiamenti climatici”, ha dichiarato Mavis Tito, Direttore Nazionale di Caritas Papua Nuova Guinea, nel corso del talk show trasmesso dalla emittente FM100 a Boroko.
L’occasione del dibattito è stata la presentazione del rapporto Caritas “State of the Environment for Oceania” 2019 che ha messo in luce cinque tematiche fondamentali attualmente monitorate che stanno influenzando il sostentamento degli abitanti nelle nazioni insulari più piccole dell'Oceania.
Innalzamento del livello del mare e erosione costiera, condizioni meteorologiche estreme, scarso accesso a cibo e acqua potabile, attività estrattive e trivellazioni offshore e finanziamenti per il clima sono nel dettaglio i punti affrontati dal gruppo di esperti presenti, composto tra gli altri da Marie Mondu, Segretario per lo sviluppo della Conferenza episcopale, Agnes Harihi, membro e della Catholic Professional Society e Nigel Akuani, responsabile delle comunicazioni sociali della Conferenza episcopale.
Il rapporto SEFO è corroborato da statistiche e casi studiati e riferisce delle sfide che la Caritas sta attualmente affrontando, notando i progressi finora compiuti nell'utilizzare i fondi e le risorse a disposizione per i programmi di sviluppo previsti.
“Tutte le Conferenze episcopali devono avere una Commissione Caritas. È attraverso l'aiuto e il sostegno delle nostre fedeli comunità cattoliche che siamo in grado di finanziare progetti di sviluppo”, ha affermato Mandu, esortando a una gestione sicura e trasparente dei fondi.
Mavis Tito, Direttore di Caritas Papua Nuova Guinea, ha spiegato che è stato piuttosto difficile raccogliere le informazioni necessarie per il rapporto, elogiando l'impegno di tutti i volontari della organizzazione. Agnes Harihi ha esortato tutti a “lavorare insieme per combattere gli effetti dei cambiamenti climatici in particolare quelli dei paesi insulari più piccoli vicini”.
“La maggior parte della popolazione del paese è composta da giovani. Se gli viene data un'opportunità e venissero incoraggiati e supportati, riuscirebbero a contribuire a grandi cambiamenti”, ha detto il responsabile delle comunicazioni sociali della Conferenza episcopale, sottolineando l'importanza dell'impegno dei giovani che, grazie al loro enorme potenziale, “possono contribuire in modo significativo alla riduzione dei cambiamenti climatici”.
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ASIA/MYANMAR - Lo slancio pastorale di nuovi sacerdoti nel Mese Missionario Straordinario

Fides IT - www.fides.org - Ven, 04/10/2019 - 11:38
Yangon - La Chiesa cattolica in Myanmar celebra il Mese Missionario Straordinario, indetto da Papa Francesco per l'Ottobre 2019, con uno speciale evento che assume una dimensione missionaria: l'ordinazione sacerdotale di nuovi preti e religiosi nel paese. Tre Gesuiti del Myanmar, Cyril Phocho Nay Myo Htet, Pius Than Naing Lin e Joseph Zau Gun sono stati ordinati sacerdoti insieme a sei preti diocesani di Yangon il 21 settembre nella Cattedrale di Santa Maria a Yangon, antica capitale del Myanmar. I nuovi sacerdoti sono subito divenuti "missionari" all'interno del loro stesso paese, in zone dove si vive conflittualità oppure ci sono situazioni di povertà e indigenza.
Padre Cyril Phocho ha celebrato la prima messa nella sua parrocchia natale di Santa Teresa ad Ahlone, un sobborgo alla periferia di Yangon. Padre Joseph Zau Gun ha celebrato la prima messa in lingua Kachin nel suo villaggio natale Kawahka, nei pressi di Myitkyina, capitale dello stato kachin dove gli scontri armati tra i gruppi grueerrigilieri l'esercito regolare continuano provocando sfollamento e sofferenza dei civili. La famiglia di padre Joseph proviene dal Mali Nmai Walawng,località nel nord dello stato Kachin ma, a causa del conflitto in corso, si è trasferita in Myitkyina nella parrocchia di Sitarpu. La prima messa di padre Pio è stata celebrata nel suo villaggio natale, Than Le Gyi, poco lontano dalla cittadina di Pyay.
"La caratteristica più sorprendente di queste ordinazioni e delle successive celebrazioni è la gioia evidente nelle famiglie, nei villaggi: tutti i membri del clan o della comunità a cui appartiene ogni nuovo sacerdote, persone delle diverse religioni, hanno mostrato entusiasmo", nota a Fides padre Mark Raper, Superiore della missione gesuita del Myanmar. "Ogni Chiesa locale, nell'accogliere i nuovi sacerdoti, prepara una festa, con preghiere, musica, danze per ringraziare. Sacerdoti, suore e laici della diocesi arrivano in gran numero" rileva, notando come queste celebrazioni costituiscono una strada per far conoscere la fede cattolica, la Chiesa, il Vangelo.
"La celebrazione eucaristica e la festa con Joseph Zau Gun, sacerdote gesuita Kachin, e vedere Pio e Cirillo partecipare alla Messa in lingua Kachin, è stato un sogno diventato realtà per me", ha affermato l'Arcivescovo Paul Grawng, ora in pensione, presente alla prima messa di padre Joseph Zau Gun.
L'intero villaggio e l'intera parrocchia daranno il sostegno di cui avrà bisogno il novello prete. "L'ordinazione sacerdotale e soprattutto la prima messa sono eventi culturali, celebrazioni della vita di fede della gente espressa in tutta semplicità in un rituale ricco e commovente, che connotano il Mese Missionario Straordinario in Myanmar", affermato padre Raper.
“Noi sacerdoti ci chiediamo se avremo mai abbastanza fede e grazia da condividere con il popolo di Dio, per rispondere alle persone come farebbe Gesù. Ma le persone ci aiutano con la loro fede, la loro preghiera, il loro sostegno", ha detto padre Phocho.
"I fedeli condividono con semplicità la loro fede, la loro speranza e il loro amore. La bontà delle persone presenti in queste celebrazioni mi dice che i nostri sacerdoti troveranno nelle loro comunità la cura e la consolazione che li rafforzeranno per raggiungere quanti si sentono soli o sono emarginati", aggiunge. In una dimensione realmente missionaria.
 
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AFRICA/BURKINA FASO - L’insicurezza si diffonde in ampie aree; il dramma della parrocchia di Pissila

Fides IT - www.fides.org - Ven, 04/10/2019 - 11:31
Ouagadougou - “La situazione della sicurezza è estremamente grave. Non passa giorno senza nuove vittime”. È il grido d’allarme lanciato dal Ministro degli Esteri del Burkina Faso, Alpha Barry, sulla precarietà delle condizioni di sicurezza nelle quali vivono ampie zone del suo Paese.
I gruppi jihadisti transfrontalieri, dopo Mali e Niger, stanno seminando l’instabilità nel Burkina Faso, un Paese cerniera tra il Sahel e gli Stati dell’Africa occidentale che si affacciano sulle coste atlantiche.
Anche le diverse comunità cristiane subiscono gli attacchi dei terroristi. Una delle diocesi più colpite è quella di Kaya, nel centro-nord, dove, domenica 12 maggio nell’assalto contro la chiesa di Dablo, furono uccisi don Siméon Yampa e cinque fedeli .
Tra le parrocchie della diocesi più colpite c'è quella di Nostra Signora dell'Assunzione di Pissila. Diversi villaggi che rientrano nel suo territorio hanno subito ripetuti assalti da individui armati non identificati, causando vittime e distruzioni materiali. Gli abitanti sono stati costretti a un esodo di massa in aree più sicure, compreso il centro di Pissila, dove sono accolti presso alcune famiglie o in strutture provvisorie allestite nelle scuole.
Le condizioni di vita sono molto difficili: mancanza di cibo, cure adeguate, spazio sufficiente, ecc. La parrocchia di Pissila, insieme a Caritas Ocades-Kaya, ha avviato un programma di assistenza per gli sfollati che prevede la donazione di cibo e di generi di prima necessità.
Si nota l'assenza di uomini tra gli sfollati. Tranne qualche anziano, ci sono solo bambini e donne. Questo perché i terroristi prendono di mira gli uomini, anche i giovani di età compresa tra 12 e i 15 anni vengono uccisi. Tutti gli uomini sono fuggiti per rifugiarsi altrove; ce ne sono addirittura alcuni che sono partiti per la Costa d'Avorio.
A livello della vita ecclesiale, i danni sono immensi: le chiese dei villaggi colpiti sono chiuse, le liturgie sono cessate, mentre i catechisti si sono rifugiati a Pissila. Le forze di sicurezza non si sono ancora dispiegate nell’area, al punto che gli sfollati denunciano il fatto che molti di loro non sono riusciti a dare degna sepoltura ai propri cari uccisi durante i raid.

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AMERICA/HAITI - L’opposizione ferma nella richiesta di dimissioni del Presidente, situazione sempre più grave

Fides IT - www.fides.org - Ven, 04/10/2019 - 11:01
Port au Prince – La piattaforma interreligiosa "Religions for Peace Haiti" informa che non ha avuto altra scelta se non quella di ritirarsi e di respingere la richiesta del Capo dello Stato, formulata il 26 settembre e in un primo tempo accolta sia pure con alcune condizioni, di facilitare il dialogo con l'opposizione per cercare di risolvere la crisi politica e sociale dell’isola.
Secondo quanto si legge nella nota pervenuta a Fides, lunedì scorso, 30 settembre, in una lettera indirizzata a Nahomme Dorvil, direttore del gabinetto del Presidente Jovenel Moses, "Religions for Peace Haiti" giustifica il suo rifiuto spiegando che ha scritto ai tre principali gruppi del partito politico dell'opposizione, che chiedono le dimissioni del Capo dello Stato, chiedendo la loro disponibilità di prendere parte a un processo di dialogo volto a trovare una soluzione alla crisi. Queste realtà politiche però hanno respinto qualsiasi forma di dialogo con il Presidente Jovenel Moïse. "Religions for Peace Haiti" ricorda che, secondo i suoi principi, per accettare il ruolo di facilitatore, tutte le parti in conflitto dovrebbero essere d'accordo.
Intanto la situazione ad Haiti ogni giorno peggiora: le lezioni scolastiche avrebbero dovuto iniziare ai primi di settembre, ma le violente proteste hanno chiuso le scuole e paralizzato le imprese pubbliche, al punto che l'economia di Haiti sta affondando, oltre a registrare una inflazione sempre più alta. L'opposizione continua a chiedere le dimissioni del presidente Jovenel Moïse e le manifestazioni a questo scopo sono sempre di più in tutto il paese.
Dei circa 11 milioni di haitiani, il 60% guadagna meno di 2$ al giorno e il 25% guadagna meno di 1$ al giorno. La disperazione spinge molti alle proteste e ai blocchi stradali, che a loro volta costringono le imprese alla chiusura, a volte in modo permanente. Secondo dati di agenzia, prima dell'inizio del nuovo round di proteste all'inizio di settembre, l'economia di Haiti stava già andando in rovina. Il paese aveva visto una riduzione dei fondi derivanti da Petrocaribe, un piano petrolifero sovvenzionato dal Venezuela, dato il calo dei prezzi del petrolio, inoltre gli aiuti internazionali per la ripresa dal devastante terremoto del 2010 erano quasi spariti.
La svalutazione e l’inflazione sono dilaghate. Prima del 2015 il tasso di cambio era di 40 gourdes a $ 1. Ora, sono quasi 100 gourdes per $ 1. L'inflazione negli ultimi cinque anni è passata da meno del 10% all'anno a quasi il 20%. A soffrire maggiormente sono come sempre le fasce sociali più deboli, come bambini, anziani, poveri.

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AMERICA/COLOMBIA - Il Rosario per le missioni: invito della Conferenza episcopale a tutte le comunità

Fides IT - www.fides.org - Ven, 04/10/2019 - 09:49
Bogotà – “Ogni mese di ottobre la Chiesa cattolica promuove la preghiera del Santo Rosario e il sostegno alle missioni. Quest'anno, a queste due motivazioni, si unisce a livello mondiale il Sinodo per l'Amazzonia e il Mese Missionario Straordinario, entrambi indetti da Papa Francesco. Inoltre, nel nostro paese, si stanno avvicinando le elezioni regionali e in questi giorni si stanno svolgendo diverse azioni relative alla difesa della vita”. Lo ricorda la Conferenza episcopale della Colombia , nel testo pervenuto all’Agenzia Fides, che in questo contesto invita le giurisdizioni ecclesiastiche e tutte le parrocchie, le comunità religiose, i movimenti e i gruppi apostolici, le famiglie e i fedeli in generale, a pregare con la recita del santo Rosario lunedì 7 ottobre, festa della Vergine del Rosario.
Ogni comunità e ogni singolo fedele sceglieranno l’orario e le modalità più adatte per la preghiera, secondo le intenzioni che i Vescovi propongono: “Perché il soffio dello Spirito Santo susciti una nuova primavera missionaria nella Chiesa; perchè tutti ci impegnamo nella difesa della vita dal suo concepimento alla morte naturale; perchè possiamo vivere le prossime elezioni nella pace e possiamo scegliere bene i nostri governanti; perchè il Sinodo dell'Amazzonia generi un serio impegno per l'evangelizzazione e la cura della Casa comune; perchè le famiglie, grazie a una vita di preghiera e amore, diventino luoghi di umanizzazione”.
Il comunicato dei Vescovi conclude: “La giornata, che sarà animata attraverso i media tradizionali e digitali, è una proposta per rafforzare la fede e lo spirito missionario, ricordando che nella Chiesa di Cristo siamo ‘battezzati e inviati’.”
Sempre lunedì 7 ottobre, alle ore 15 , il Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, guiderà la recita del Santo Rosario nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. La preghiera sarà trasmessa in mondovisione dal circuito di Radio Maria.
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AFRICA/KENYA - Rinnovamento missionario della Chiesa in Africa, in vista del 400° anniversario di fondazione di “Propaganda Fide”

Fides IT - www.fides.org - Gio, 03/10/2019 - 11:54
Nairobi – “Riunire un numero di accademici per analizzare lo stato dell'evangelizzazione in Africa e proporre possibili nuove strade e soluzioni missionarie”: è stato questo l’obiettivo della prima conferenza continentale in vista delle celebrazioni per il 400° anniversario di fondazione della Congregazione per l'Evangelizzazione dei popoli , in programma per il 2022, organizzata di recente dal Tangaza University College, dell'Università cattolica dell'Africa orientale . Come riferisce p. Joseph Caramazza, comboniano del Tangaza University College, la conferenza, dal tema “Mission in Africa, Evangelizing the Future”, è stata organizzata da Missio Aachen in collaborazione con la Pontificia Università Urbaniana di Roma e il Tangaza University College di Nairobi.
“L'evangelizzazione in Africa richiede un viaggio concreto nel futuro. L’anno dell'evangelizzazione in Africa su questa prospettiva è anche l’anno del nostro rinnovamento missionario di tutta la Chiesa”, ha dichiarato p. Leonardo Sileo, OFM, Magnifico Rettore della Pontificia Università Urbaniana, nel messaggio inviato ai partecipanti letto a suo nome da p. Paul Steffen, SVD.
I tre punti chiave sui quali si sono confrontati i partecipanti includevano: attività e azioni di avvicinamento del Vangelo al reale contesto sociale culturale e tecnologico; il ruolo delle donne nella vita e nella missione della Chiesa di oggi, che riveste un'importanza particolare e un'opportunità per il rinnovamento missionario; infine il rapporto tra il Vangelo e il futuro dell'umanità visibile nella simbiosi tra missione e sviluppo integrale dell'umanità.
Klaus Vellguth, a nome di “Missio Aachen”, ha fornito una breve panoramica della storia della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, fondata da Papa Gregorio XV nel 1622 per contrastare la perdita di influenza che la Chiesa cattolica aveva subito a causa della diffusione del protestantesimo in Europa. “L'attenzione della congregazione sull'Europa è cambiata rapidamente poco dopo la sua istituzione perché la Chiesa, alla fine dei 30 anni di guerra, non aveva raggiunto un equilibrio tra le chiese cristiane”, ha sottolineato il dott. Klaus.
Tra i documenti presentati alla conferenza di grande impatto la storia del rapporto di Propaganda Fide e le chiese locali africane. Le tre conferenze continentali, in Africa , in America Latina e in Asia culmineranno in una conferenza intercontinentale a Roma nel 2022.

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AFRICA - I Vescovi dell’Africa del Nord: “nell’ultimo anno sono stati fatti passi importanti nella fratellanza islamica-cristiana”

Fides IT - www.fides.org - Gio, 03/10/2019 - 11:32


Roma - “Quest'anno è stato caratterizzato da eventi che stimolano le nostre Chiese a lavorare per la fratellanza islamica-cristiana” scrivono i membri della Conferenza dei Vescovi della Regione Nord dell’Africa nel documento conclusivo della loro Assemblea che si è tenuta a Roma a fine settembre.
Il messaggio, inviato all’Agenzia Fides, cita in particolare la beatificazione del Vescovo Pierre Claverie l'8 dicembre 2018 e dei suoi diciotto compagni e martiri che “ha permesso a tutti i cristiani e musulmani riuniti per l'occasione di "disegnare nel cielo dell'Algeria un grande segno di fraternità per il mondo” secondo le parole del Santo Padre indirizzate alla riunione dell'assemblea di Orano”.
“Il documento sulla fraternità umana firmato il 4 febbraio ad Abu Dhabi da Papa Francesco e il grande Imam di al-Azhar Ahmad al-Tayyeb ci appare anche come un segnale molto incoraggiante che ci porta ad adottare "la cultura del dialogo come percorso, la collaborazione congiunta come condotta e la conoscenza reciproca come metodo e criterio” sottolineano inoltre i Vescovi della CERNA.
Segue poi la visita di Papa Francesco in Marocco il 30 e 31 marzo. “L'accoglienza che Papa Francesco ha ricevuto dal popolo, dal suo Sovrano e dalle comunità cristiane e le parole scambiate ci incoraggiano nella nostra missione”.
Infine “la scelta di Mons. Cristóbal Lopez Romero, Arcivescovo di Rabat, come Cardinale, ci incoraggia anche a condividere meglio il modo in cui viviamo la gioia del Vangelo, specialmente nel dialogo interreligioso e nell'accompagnamento delle persone più fragili”.
I Vescovi del Nord d’Africa invitano alla preghiera “per i nostri Paesi e in particolare la Libia il cui Vescovo non ha potuto unirsi a noi” e dichiarano di volere “impegnarci di più come Chiesa, in collaborazione con i musulmani, in un servizio comune per i fragili e i poveri”.
“I nostri Paesi sono contrassegnati dalla presenza di migranti che ci ricordano i grandi sconvolgimenti economici, climatici e politici del nostro mondo” sottolinea il messaggio. “Siamo convinti che la lotta contro questi sconvolgimenti sia l’unica maniera efficace per consentire a tutti di scegliere di vivere nella terra dei propri antenati. Nei nostri Paesi, oggi, vogliamo sostenere coloro che stanno vivendo la sofferenza della migrazione”.

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ASIA/LIBANO - “Giornata della Fraternità umana” promossa a Tripoli dalle POM per celebrare il Mese missionario straordinario

Fides IT - www.fides.org - Gio, 03/10/2019 - 11:09
Tripoli - La prima “Giornata di Tripoli per la Fraternità umana” , dedicata al “futuro delle relazioni islamo-cristiane dopo la Missione di Papa Francesco ad Abu Dhabi si svolgerà domenica 6 ottobre presso il Convento di San Francesco, nella città del Libano settentrionale, sotto l'egida della Pontificia Unione Missionaria, delle Pontificie Opere Missionarie del Libano e della Custodia di Terrasanta. Pontificia Società missionarie-Libano, e la Custodia del Land. L'evento è organizzato in collaborazione con il Consiglio Religion & Security Council, con Dialogue for Life and Reconciliation, e con il Sustainable Network di leader religiosi nel nord del Libano.
All’iniziativa interreligiosa saranno presenti come partner numerosi altri organismi e ONG come Caritas Lebanon, la Camera del Commercio di Tripoli, L’Agenzia locale per lo sviluppo economico del Libano settentrionale, il Club degli imprenditori di Tripoli, il Comitato per la gioventù maronita dell’Arcieparchia di Tripoli, il Comitato patriarcale della Gioventù melchita, il Maronite Youth Pastoral Ehden 'gharta, il Middle East Institute for Research and Strategic Studies, il Fly for the Lebanese Youth, il Mousawat Association, e Utopia.
L’ordine dei lavori della giornata prevede un Forum Interreligioso dei Giovani e un Forum Interreligioso dei Leader. Il Forum Interreligioso giovanile coinvolgerà una delegazione di 50 studenti universitari e giovani professionisti delle comunità sunnita, alawita e cristiana di Tripoli e del Libano settentrionale. Il Forum Interreligioso dei Leader vedrà la partecipazione di importanti personalità religiose cristiane e musulmane, tra cui il Gran Mufti di Tripoli e l’Arcivescovo Joseph Spiteri, Nunzio apostolico in Libano.
Nello spirito del Documento sulla Fratellanza umana per la Pace mondiale e la Convivenza comune, sottoscritto ad Abu Dhabi da Papa Francesco e dallo Sheikh Ahmad El Tayyeb Grande Imam di Al Azhar, il "Tripoli Human Fraternity Day" intende promuovere il dialogo e la cooperazione interreligiosa tra cristiani e musulmani come via per promuovere la convivenza pacifica e l'armonia sociale a Tripoli e in tutto il Nord del Libano.
L'evento si terrà nel quadro del programma di formazione in corso sulla "Missione dei Giovani Cristiani a Tripoli e nel Libano settentrionale", ospitato dal Convento di San Francesco e promosso dalla Pontificia Unione Missionaria e dalle Pontificie Opere Missionarie del Libano. Il programma di formazione fa parte delle iniziative organizzate dalle Pontificie Opere missinarie del Libano per celebrare il Mese Missionario Straordinario “Ottobre 2019”, convocato da Papa Francesco sul tema "Battezzati e inviati: La Chiesa di Cristo in missione nel mondo". Il Mese missionario straordinario culminerà nella "Giornata Misisonaria mondiale"di domenica 20 ottobre, quando si svolgerà anche la cerimonia di chiusura del programma di formazione.
Per venire incontro all'invito di Papa Francesco a rivitalizzare la missio ad gentes e rinnovare la vocazione missionaria nei cristiani di tutto il mondo, il programma di formazione mira a rafforzare l'identità missionaria, la consapevolezza e le competenze dei giovani partecipanti cristiani, preparandoli a impegnarsi attivamente nella società civile, nella vita comunitaria nel contesto interculturale e interreligioso di Tripoli. In tale contesto, il Programma di formazione metterà a fuoco il ruolo specifico dei cristiani e della loro missione rispetto a importanti problematiche locali, come la questione del lavoro e della disoccupazione, la povertà e le opera di carità, la protezione dell'ambiente, i diritti delle donne, l'ecumenismo, la costruzione della pace e la risoluzione dei conflitti. Anche il dialogo interreligioso e le relazioni cristiano-musulmane saranno trattati in occasione della "Tripoli Human Fraternity Day".

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AMERICA/COLOMBIA - Ucciso un parroco nel Cauca, terreno di scontro tra bande armate vecchie e nuove

Fides IT - www.fides.org - Gio, 03/10/2019 - 11:03
Villavicencio – "Innalziamo preghiere al Signore perché padre Jhony sia accolto nella casa del Padre; preghiamo per la conversione dei suoi assassini e rifiutiamo tutte le forme di violenza che minacciano la vita e la dignità delle persone", con queste parole l'arcidiocesi di Villavicencio, per bocca del suo Pastore, Mons. Oscar Urbina Ortega, informa della morte violenta del presbitero Jhony Ramos, parroco della parrocchia Jesus de la Misericordia nel quartiere Comuneros nella città di Villavicencio, avvenuta il giorno 2 ottobre.
Il sacerdote di 53 anni è stato trovato morto, legato piedi e mani, nella casa parrocchiale. Un primo commento della polizia che investiga su quanto accaduto è che sia stato vittima di un furto, visto che da poco organizzava una lotteria parrocchiale. "I primi segni mostrano che il sacerdote è stato soffocato e colpito alla testa con un elemento contundente, speriamo di saperne di più con i risultati dell'autopsia" ha commentato alla stampa un membro delle forze dell'ordine responsabile dell'indagine.
Padre Jhony è il secondo sacerdote colombiano ucciso in questo anno 2019 . Era molto benvoluto da tutti i fedeli, anche se guidava la parrocchia da solo 4 mesi.
Il Cauca è stato conteso tra esercito, paramilitari e guerriglieri delle Fuerzas armadas revolucionarias de Colombia . Al posto della guerriglia, smobilitata, oggi bande armate vecchie e nuove stanno cercando di “riconquistarlo”. In gioco c’è il controllo dei campi di coca, o meglio, della terra che i gruppi armati vorrebbero trasformare in piantagioni di droga, dato il clima favorevole.
La Chiesa è sempre stata protagonista nel sollecitare la presenza dello Stato e lo sviluppo nella zona. Dopo i violenti scontri del 3 aprile nel Cauca, dove un manifestante è morto e altri sei sono rimasti feriti gravi, il sindaco di Pasto, Pedro Vicente Obando, aveva chiesto di incontrare Mons. Oscar Urbina, Presidente della Conferenza episcopale, con l'obiettivo di chiedere formalmente la mediazione della Chiesa cattolica per cercare di promuovere il dialogo tra le comunità indigene del Cauca e il presidente Duque . Il 15 marzo la Chiesa cattolica, attraverso il Vescovo di Popayán e i Vicari Apostolici di Guapi e Tierradentro, le giurisdizioni ecclesiastiche che comprendono il territorio del Cauca, avevano insistito sulla richiesta di "progredire nella costruzione di un popolo riconciliato e pacifico".

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EUROPA/SVIZZERA - Lettera di "invio in missione" dei Vescovi all’inizio del Mese Missionario Straordinario

Fides IT - www.fides.org - Gio, 03/10/2019 - 09:53
Friburgo - “Con questa lettera rinnoviamo l’invio in missione nel nome di Gesù, per rispondere alla chiamata di Dio per la vostra vita! Contiamo su di voi, Cristo conta su di voi e tutta la Chiesa è con voi per percorrere il cammino della conversione pastorale e missionaria. Siate certi della nostra preghiera e della nostra benedizione e ‘andate in tutto il mondo, proclamate il Vangelo a tutte le creature’ .” E’ l’invito a tutti i battezzati contenuto nella lettera dei Vescovi svizzeri, diffusa il 1° ottobre, durante la celebrazione di apertura del Mese Missionario Straordinario Ottobre 2019, che si è svolta presso il battistero di Riva San Vitale nel Canton Ticino, il più antico battistero della Svizzera .
I Vescovi si rivolgono “a ognuno di voi, cari fratelli e sorelle”, e sebbene auspichino che questo messaggio raggiunga il maggior numero di battezzati, allo stesso tempo vorrebbero che fosse considerato “molto personale”. “Sapete che con il vostro battesimo siete diventati nuove creature e che siete una sola persona con Gesù Cristo? Lui stesso non ha smesso di chiamare e inviare donne e uomini, e prima di salire da suo Padre, vi ha affidato una missione come alla Chiesa intera. La missione dell'inviato non è diversa dalla missione di Gesù stesso. Come successori degli Apostoli, vogliamo proclamare oggi che questo invio che ci rivolge Cristo è di urgente attualità e riguarda voi stessi, inviati in missione in tutto il mondo, iniziando da dove vi trovate”.
Secondo le informazione inviate a Fides da Missio Svizzera, i partecipanti alla liturgia di apertura del Mese Missionario Straordinario erano guidati da sei Vescovi, rappresentanti delle regioni linguistiche, e dal diacono Martin Brunner, Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie. I fedeli hanno avuto l'opportunità di rinnovare le loro promesse battesimali attingendo l’acqua dallo storico battistero per aspergersi. L'acqua del battistero è stata poi inviata alle parrocchie dei vari comuni, invitando le comunità locali a rinnovare il loro battesimo e ad essere discepoli missionari. Al termine il Vescovo di Sion, Jean-Marie Lovey, e Presidente del gruppo di lavoro del Mese Missionario Straordinario, ha annunciato la pubblicazione della lettera della Conferenza episcopale svizzera, indirizzata a tutti i battezzati del paese.
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ASIA/INDIA - Cristiani in preghiera per l'India in occasione dell'anniversario della nascita di Gandhi

Fides IT - www.fides.org - Gio, 03/10/2019 - 09:20
Nuova Delhi - "Preghiamo per l'India e per gli amministratori politici, collaborando per lo sviluppo, il progresso e il bene della nostra Terra Madre": è l'appello diffuso dall'Arcivescovo Anil Couto, alla guida dell'arcidiocesi di Delhi, invitato i cristiani del Paese a pregare, in occasione del raduno di preghiera organizzato il 2 ottobre a Delhi, in occasione del 150 ° anniversario della nascita del Mahatma Gandhi, il padre della nazione. All'incontro di preghiera, organizzato dalla "Fellowship of Christians" e tenutosi nell'auditorium della scuola Jesus and Mary vicino alla Cattedrale cattolica del Sacro Cuore, hanno preso parte fedeli di oltre 20 denominazioni e organizzazioni cristiane
Tra le autorità politiche presenti vi erano Rakhi Birla, vice presidente dell'Assemblea legislativa di Delhi, Rajendra Pal Gautam, ministro della cultura del governo e Avtar Singh, sindaco di Delhi nord. Durante l'incontro i rappresentanti di varie Chiese hanno pregato per il presidente, per il primo ministro, e per tutti i ministri federali e statali.
La "Fellowship of Christians" è un'iniziativa dell'Arcidiocesi cattolica di Delhi che "intende riunire i cristiani di tutte le confessioni su una piattaforma comune per pregare per la nazione", ha spiegato p.Divino Felix Oliveira, tra gli organizzatori de raduno.
 "Ogni anno in questo giorno noi, cristiani indiani, ci riuniamo per pregare per la nostra nazione", ha aggiunto.
L'India sta affrontando una seria sfida socio-politica, essendo attraversata da fenomeni come i crimini d'odio contro cristiani, musulmani e dalit, mentre l'attuale governo del primo ministro Narendra Modi, del partito nazionalista indù Bharatiya Janata è un fiancheggiatore dei gruppi estremisti indù che hanno chiesto l'espulsione di tutti i missionari stranieri dall'India, accusandoli di utilizzare il lavoro sociale come facciata per convertire i dalit.
Mohandas Karamchand Gandhi, comunemente noto con l'appellativo onorifico di Mahatma , è stato un politico, filosofo e avvocato indiano, noto come "il padre della patria". Nacque a Porbandar il 2 ottobre 1869 e morì a Nuova Delhi, 30 gennaio 1948, ucciso con tre colpi di pistola da Nathuram Godse, un fanatico radicale indù che aveva legami anche con il gruppo estremista indù "Mahasabha".
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ASIA/COREA DEL SUD - I Vescovi per il Mese Missionario: "Non è il momento dell'auto-compiacimento, ma dell'annuncio del Vangelo ai più poveri"

Fides IT - www.fides.org - Gio, 03/10/2019 - 08:19
Seoul - "Vi sono ancora molte persone nella società coreana che non conoscono Gesù né comprendono la sua volontà. Dobbiamo proclamare la Parola di Gesù Cristo e fare del nostro meglio per permettere alla Sua volontà e al Suo amore di permeare ogni angolo della nostra società". E' l'esortazione rivolta a tutti i fedeli coreani dalla Conferenza Episcopale della Corea in occasione del "Mese Missionario Straordinario", proclamato da Papa Francesco per l'ottobre 2019, per celebrare il centenario della Lettera apostolica di Benedetto XV "Maximum Illud".
In un messaggio firmato da p. Thomas Aquinas Kim Joon Chul, Segretario Generale della Conferenza Episcopale della Corea e inviato all'Agenzia Fides, la Chiesa coreana si pone in sintonia con il Santo Padre: "Papa ha invitato tutta la Chiesa a esprimere il suo spirito missionario e il suo zelo. In preparazione al Mese Missionario Straordinario - si legge - la Chiesa cattolica in Corea si sforza di rinnovare la consapevolezza e l'impegno missionario di tutti i credenti".
Il testo ricorda che, come ha detto Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale 2019, "ogni cristiano è un missionario: per l'amore di Dio, nessuno è inutile o insignificante. Ognuno di noi è una missione per il mondo, poiché ognuno di noi è il frutto dell'amore di Dio".
La nota dell'espiscopato coreano prosegue: "La nostra ragione per proclamare il Vangelo è realizzare il sogno di Gesù affinché tutti i popoli vivano nel Regno di Dio, pieno di amore, pace e speranza. Il Regno di Dio che Gesù voleva non era semplicemente un posto in cui gli uomini possano andare dopo la morte. In realtà, il Regno di Dio è già presente, anche se non ancora pienamente realizzato, nella nostra vita quotidiana. Il Regno di Dio è in mezzo a voi', dice il Vangelo di Luca . Il Regno di Dio, che Gesù ha predicato, è una società in cui la giustizia, la pace e l'amore di Dio prevalgono e guidano tutte le cose del mondo. Pertanto, l'autentica attività missionaria è comunicare la volontà del nostro Signore a tutti i popoli e portarli alla pienezza del suo amore, pace e giustizia".
"Oggi, man mano che la società coreana diventa più caotica - rileva il testo giunto a Fides - i valori cristiani, più che mai, devono essere comunicati. Noi cattolici coreani dobbiamo guidare il popolo coreano verso una profonda conversione interiore all'insegna del Vangelo. Se non pratichiamo amore, pace e giustizia per il bene della società, la nostra fede non avrà senso".
I Vescovi riconoscono che "i cattolici coreani hanno dato un contributo importante alla democratizzazione della società coreana e alla promozione dei diritti umani. Tuttavia, questo non è il momento per noi di essere auto-soddisfatti o auto-compiaciuti: piuttosto dovremmo lottare per la crescita spirituale". "Proprio come Gesù ha mostrato il suo amore preferenziale per i poveri, gli emarginati e i reietti della società - conclude la nota - anche noi dovremo portare il Suo amore in tutti gli angoli della società, mostrando attenzione per i più vulnerabili. Attraverso le opere missionarie, le parole di Gesù si diffonderanno fino ai confini della terra".
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ASIA/PAKISTAN - La Chiesa pakistana: il dono della Parola di Dio per la missione

Fides IT - www.fides.org - Mer, 02/10/2019 - 12:12
Karachi : “Incoraggiamo i fedeli, in particolare i giovani, a leggere quotidianamente la Parola di Dio, almeno due o tre minuti ogni giorno, al fine di diventare più forti nella fede e di proclamarla al prossimo. Auspichiamo che si accostino alla Sacra Bibbia, e che possano annunciare il Vangelo": lo dice all'Agenzia Fides p. Benjamin Mushtaq, viceparroco nella chiesa di San Giacomo nell'Arcidiocesi di Karachi, in occasione della celebrazione del Mese Missionario Straordinario in Pakistan.
Tra le varie iniziative organizzate della Chiese locali, la chiesa di San Giacomo a Karachi ha organizzato una mostra biblica e una rappresentazione biblica per incoraggiare e motivare i fedeli a "passare dalla Scrittura alla vita", vivendo la Parola di Dio e testimoniandola nella loro vita sociale. Fr. Benjamin Mushtaq afferma: "Noi cattolici non possiamo immaginare la nostra vita e la nostra fede senza l'Eucaristia e la Sacra Bibbia. da qui parte la nostra missione". La parrocchia ha lanciato una speciale campagna per invitare tutti i fedeli a leggere la Sacra Bibbia quotidianamente, soprattutto in famiglia..
La mostra biblica espone pannelli o presenta scene con personaggi viventi di tutti i 72 libri della Sacra Bibbia. la realizzazione è stata possibile grazie all'impegno e all'aiuto dei parrocchiani, che "è stato commovente"; racconta il sacerdote.
In occasione del Mese Missionario Straordinario, la Chiesa cattolica in Pakistan sta lavorando attivamente per avvicinare i cattolici alla Sacra Bibbia attraverso il ruolo attivo della Commissione biblica e catechistica in seno alla Conferenza episcopale cattolica pakistana.
La Commissione ha avviato una campagna titolata "Centomila amici della Bibbia", che accoglie quanti si impegnano a leggere la Bibbia dall'inizio alla fine, dal primo all'ultimo capitolo consecutivamente. La campagna esorta a una lettura non solo "culturale" ma che sia "esistenziale", che passi cioè alla vita stessa, lasciando che la Parola di Dio operi con il suo potere di toccare il cuore del'uomo. La Commissione offre anche corsi e organizza pellegrinaggi per lo studio più approfondito della Bibbia.
Nella Arcidiocesi di Karachi, la Commissione catechistica pubblica quotidianamente sui social media un video con la proclamazione delle letture liturgiche del giorno, in urdu. Secondo p. Aamir Bhatti, direttore della Commissione, "questo è un modo per restare in unità con la Chiesa universale", aggiungendo a Fides che "i nostri spettatori aumentano ogni giorno". Nella coscienza che "comunicazione è missione", nel Mese di Ottobre 2019 l'Ufficio nazionale delle Comunicazioni sociali, in seno alla Conferenza episcopale, pubblica ogni settimana una riflessione sul Vangelo della domenica, con una riflessione in chiave missionaria.
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AFRICA/COSTA D’AVORIO - Urge un sistema educativo genuino e solido per limitare l’orrore della violenza

Fides IT - www.fides.org - Mer, 02/10/2019 - 11:35
Abidjan – Violenza, sacrifici di bambini, suicidi, aumento delle gravidanze infantili, inciviltà, criminalità, sono tra i tanti mali che minano la società ivoriana. “La Costa d'Avorio in questo senso sta peggiorando”, evidenzia all’Agenzia Fides p. Donald Zagore, sacerdote della Società per le Missioni Africane, in riferimento all’ennesimo episodio di violenza registrato nel paese del quale è originario. La vittima questa volta ha suscitato ulteriore indignazione e rabbia tra la popolazione ivoriana perché si tratta di un atto di stupro che ha portato la morte di un bambino di 3 anni.
“In realtà - rileva p. Zagore - questo fatto drammatico, tra tanti altri fatti drammatici, è la triste espressione di una società ivoriana sempre più nella sofferenza. Si tratta di una società che non ha punti di riferimento, nella quale i valori fondamentali sono stati svenduti al silenzio malsano e colpevole e alla mancanza di responsabilità di alcuni, oltre che alla feroce ricerca di fama, gloria e ricchezza”.
“Il totale disinteresse per l’istruzione ha portato alla morte e perversione della morale e della società stessa – aggiunge il missionario. Per alleviare tutto il male che pervade la nostra società ivoriana e offuscare la sua immagine giorno dopo giorno, dobbiamo darci i mezzi necessari, accompagnati da una volontà sincera e ferma, per riprendere in mano le basi fondamentali dell'educazione in tutte le sue forme e a tutti i livelli.”
“Solo una reale educazione, condotta da uomini e donne modelli di un sistema educativo che ispira civiltà, rispetto e timore, può rendere l'uomo buono e perfetto. Nessuna società può sopravvivere senza un sistema educativo genuino e solido. Rimettiamo l'educazione al centro della nostra società e la cureremo da molti mali. In questa sfida, fondamentale in Costa d'Avorio, la Chiesa deve moltiplicare il suo ardore”.

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ASIA/IRAQ - “Vieni e vedi”. Il Patriarca caldeo inaugura in Iraq il Mese Missionario Straordinario

Fides IT - www.fides.org - Mer, 02/10/2019 - 11:35
Baghdad - Il Mese Missionario Straordinario “Ottobre 2019” si è aperto anche in Iraq con una celebrazione liturgica presieduta dal Patriarca caldeo Louis Raphael Sako a Baghdad, nella Cattedrale di San Giuseppe, la sera di martedì 1 ottobre. La celebrazione è stata scandita da preghiere e letture bibliche e dalla recita del Rosario. Nella sua omelia, il Patriarca caldeo ha riproposto la missione come tratto costitutivo del dinamismo con cui si comunica agli uomini di ogni tempo la salvezza promessa da Cristo, e ha sottolineato che tale vocazione missionaria chiama in causa anche le Chiese di tradizione apostolica presenti in Medio Oriente. Il “metodo” valido anche oggi per annunciare la gioia del Vangelo ai propri contemporanei – ha suggerito il Patriarca caldeo – è lo stesso utilizzato dall’Apostolo Filippo con Natanaele, e raccontato nel primo capitolo del Vangelo secondo Giovanni: «Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: “Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nazareth”. Natanaele gli disse: “Da Nazareth può venire qualcosa di buono?”. Filippo gli rispose: “Vieni e vedi”». .
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