Firenze ha stretto Papa Francesco in un abbraccio carico di affetto, di gioia e di gratitudine. Sin dal mattino presto la gente ha atteso il Papa sulle strade del suo itinerario, in particolare nella zona del Duomo dove si è recato per incontrare i partecipanti al 5° Convegno ecclesiale nazionale.

Dopo il saluto iniziale del Card. Betori, arcivescovo di Firenze, il Papa ha preso la parola partendo proprio dall'affresco della splendida cupola della cattedrale. Le sue parole fluivano chiare e decise e varie volte i convegnisti hanno applaudito sottolineando così il loro riconoscersi in ciò che il Papa diceva, come quando ha ribadito di preferire una Chiesa accidentata, ferita e sporca, o quando ha fatto riferimento a don Camillo e Peppone.

Un lungo applauso si è levato anche quando il Papa ha detto: «Ai Vescovi chiedo di essere pastori. Sarà la gente, il vostro gregge, a sostenervi».

L'altro grande abbraccio il Papa lo ha ricevuto certamente allo stadio durante la celebrazione eucaristica: si parla di quasi 60 mila persone presenti. 

Ed ora i lavori del Convegno sono davvero avviati con la consegna di Papa Francesco che ha invitato caldamente tutti, vescovi e popolo, a mettersi insieme per ascoltare, ricercare e decidere, in uno spirito di sinodalità che diviene sincera esperienza di comunione.

Nessuno di noi allora stia «a guardare dal balcone della vita», come ha detto Papa Francesco rivolgendosi ai giovani.

(Raffella Campana)

Leggi il discorso integrale di Papa Francesco ai convegnisti.

 

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