Entrare insieme nel mistero della misericordia di Dio: è questo il desiderio che ha animato alcuni membri del III e IV nucleo riuniti il 2 e 3 aprile scorsi a Villaregia per una formazione. I membri con vincoli definitivi provenivano da varie comunità italiane: Lonato del Garda, Imola, Pordenone, Quartu sant'Elena e Villaregia.

I cristiani sono coloro che vivono la propria esistenza consapevoli di essere RICERCATI dal Signore Risorto: questo è il primo atto di misericordia di cui l’umanità gode. Siamo tutti uomini cercati che poveramente rispondono a Colui che li chiama!

Chiamati a cosa? A vivere come Gesù ha vissuto, da uomo cosciente dell’amore infinito del Padre che ha scoperto nello scorrere del quotidiano la sua missione e liberamente ha accettato di farsi obbediente fino alla fine, donando tutto.

Così anche ognuno di noi, a partire dalla certezza di essere stato cercato e ritrovato da Cristo, non può che spendere la propria vita per testimoniare al mondo questo dono gratuito, cosciente che il suo donarsi diventa una restituzione solo parziale di quello che ha ricevuto.

Due testimonianze eloquenti in questo senso sono state quella di Mariangela e Vincenzo, coppia della Comunità Papa Giovanni XXIII, che hanno condiviso e mostrato come una vita spesa per Dio e gli altri è possibile anche per la famiglia. “Ognuno, se fedele alla propria vocazione, risplende… e così fa risplendere la comunione della Chiesa”.

La seconda testimonianza è stata quella di una coppia di sposi missionari della Comunità Missionaria di Villaregia di San Paolo, in Brasile: attraverso la condivisione di alcuni stralci della loro storia, ci hanno fatto conoscere la bellezza di una vita donata nella Chiesa per essere strumento dell’amore di Dio che ha come orizzonte l’umanità.