"Non vorrei partire, ma essere inviato! Grazie perché mi state inviando!" con queste parole P. Marco Canarecci ha ringraziato le numerose persone presenti nella Chiesa di S. Rufillo a Forlimpopoli, alla Celebrazione Eucaristica, in cui ha ricevuto l'invio missionario da parte di Mons. Lino Pizzi (vescovo di Forlì-Bertinoro.

La felice coincidenza con la Solennità di Pentecoste ha reso ancora più eloquente il gesto simbolico della consegna del Crocifisso, che viene affidato al missionario in partenza perché abbia ben presente qual è la misura dell'amore che viene richiesto a colui che è inviato ad annunciare il Vangelo. L'invocazione dello Spirito Santo, che sostiene ogni cristiano nella testimonianza della propria fede, ha accompagnato questo momento di preghiera in cui P. Marco è stato attorniato dalla sua famiglia di origine, da alcuni membri effettivi ed aggregati della CMV e da tanti compaesani.

Il prossimo 25 maggio, P. Marco arriverà in Costa d'Avorio per inserirsi nella comunità di Yopougon. "Vivo questo passaggio con un misto di gioia e paura, -confida P. Marco- porto dentro una grande fiducia in Dio e il desiderio di mettermi in ascolto profondo di ogni persona che incontrerò. Credo che potrò imparare tanto! L'affetto ricevuto in queste settimane e la preghiera di tanti saranno il dono più bello che potrò condividere nel mio servizio missionario".

Per preparare la S. Messa della consegna del Crocifisso, si sono svolti a forlimpopoli alcuni incontri con gli animatori parrocchiali, i giovani, i bambini e i ragazzi del catechismo; in essi, P. Marco ha potuto condividere i sentimenti che lo accompagnano in vista della missione. Tante classi della scuola primaria e tutte quelle della scuola secondaria di primo grado hanno potuto conoscere "più da vicino" la realtà dove andrà P. Marco, attraverso la testimonianza missionaria di Osvalda Casula e Paola Pavan, che hanno condiviso l'esperienza vissuta in Costa d'Avorio. Mercoledì 11 maggio, si è svolto anche un concerto di saluto organizzato da Elena Canarecci, sorella di P. Marco, e da altri due amici musicisti, che hanno eseguito brani di Gioachino Rossini; attraverso il linguaggio universale della musica, i tre giovani e valenti esecutori hanno coinvolto le oltre cento persone presenti in un affascinante itinerario che ha permesso di assaporare l'arte del compositore pesarese. Sabato 14 maggio, l'associazione "MagnaSsò" aveva organizzato una cena di beneficenza per sostenere la partenza di P. Marco.

Lo stesso scopo è portato avanti da diciannove associazioni forlimpopolesi che, coordinate dalla Protezione Civile, si sono organizzate per allestire due cene di solidarietà che si svolgeranno nella piazza principale del paese durante le serate di venerdì 20 e sabato 21 maggio... il desiderio di P. Marco di essere inviato in missione si sta veramente realizzando perché tante persone si sono coinvolte per essergli accanto nella sua partenza!

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