Martedì 12 aprile si è svolto il terzo incontro del ciclo “All’ombra del baobab” a cui è intervenuto P. Efrem Tresoldi, missionario comboniano direttore della rivista Nigrizia, che ha trattato il tema del cammino di riconciliazione del Sud Africa attraverso le figure di Nelson Mandela e Desmond Tutu, arcivescovo anglicano emerito di Città del Capo.
Il percorso di pacificazione è avvenuto grazie alla Commissione Verità e Riconciliazione, creata nel 1996, ed è durato circa due anni. Voluta dal governo di Nelson Mandela (Madiba), la Commissione ha svolto il difficile compito di porsi in ascolto sia delle vittime che dei colpevoli di crimini, mettendo gli uni davanti agli altri, senza dar credito a chi sosteneva che sarebbe stato meglio metterci una pietra sopra. Questo processo ha restituito dignità a migliaia di persone, pur dovendo portare alla luce verità molto dolorose.
Si può dire che questo cammino è nato con i 27 anni di prigionia di Madiba, rinchiuso con l’accusa di sovversione a mano armata. Quel tempo non è stato vuoto, uno spreco apparente, perché è stato per Mandela una scuola di vita e spirituale. Uscito dal carcere a 72 anni, in un’intervista, alla domanda se avesse perdonato chi l’aveva condannato ha risposto che se non l’avesse fatto sarebbe ancora loro prigioniero. Divenuto primo ministro, ha voluto incontrare il suo accusatore per comunicargli la sua riconciliazione con lui.
Come sappiamo la riconciliazione non è un cammino che va sempre avanti uniformemente, ma è fatto di ricadute e per questo va costantemente seguito.
Far incontrare le due parti, per la riconciliazione non c’è altra strada. Questo ha sottolineato il relatore a conclusione della sua riflessione. 

Vi aspettiamo per il prossimo che si terrà martedì 10 maggio alle ore 20,30 presso la casa dello studente centro culturale Zanussi.