Il leit motiv di questa festa della Trinità - trascorsa assieme ai volontari del centro missionario di Pordenone- è stato il messaggio racchiuso in un’opera scultorea della S. Trinità, raffigurante un uomo ferito, posto al centro, sorretto per il torace e baciato dal Padre, mentre il Figlio, chinato ai suoi piedi, lo sostiene e bacia a sua volta. In alto, su tutto, arde la fiamma dello Spirito Santo. Ecco la chiave interpretativa e il modello a cui ispirarsi dei rapporti fraterni, per tendere a una santità di vita che comunichi bellezza dell’amore di Dio! 


La giornata si è aperta con la preghiera, per continuare con lo sguardo e il cuore rivolti alle sofferenze dell’umanità, attraverso la video-testimonianza di Nadia Murad, giovane yazida, tenuta per mesi prigioniera dall'Isis, che sta facendo conoscere con coraggio a tutto il mondo il dramma del suo popolo. 


Nel pomeriggio, prima della Celebrazione eucaristica - all'interno della quale un missionario, una consacrata nel mondo e alcune coppie di sposi hanno rinnovato i voti temporanei - è stato il momento della testimonianza di Valentina Guidolin, missionaria attualmente operante in Costa d’Avorio, e del saluto e invio di P. Marco Canarecci, sacerdote partente per la stessa destinazione, rimasto per sei mesi a servizio della Comunità di Pordenone. 

Un momento conviviale ha concluso questa giornata vissuta all'insegna della gioia, accompagnata dal desiderio unanime di rinnovare il proprio impegno nella Chiesa per amore di Dio e di tutti coloro che vivono nella povertà materiale e spirituale.